
La carenza di farmaci in Svizzera non tocca solo gli uomini, ma anche gli animali. L’allarme è stato lanciato dalla Società dei veterinari svizzeri che parlano di una situazione “mai stata così grave” in particolare per quanto riguarda infusioni e vaccini. Le cause sono riconducibili a quelle relative alla penuria di medicine destinate all’uomo: i principi attivi sono prodotti con minore frequenza, oppure le catene di approvvigionamento sono bloccate. Per capire com’è la situazione in Ticino abbiamo fatto visita alla veterinaria Cristina Volonté.
“Riusciamo sempre a far fronte al problema”
“Già a partire dalla pandemia abbiamo iniziato ad avere qualche carenza di alcuni farmaci, e ora con il conflitto in Ucraina abbiamo avuto un peggioramento”, ci ha spiegato Volonté. Dal punto di vista veterinario “riusciamo sempre a venirne a capo, ma parlo per me e per alcuni colleghi con cui mi sono confrontata”. C’è infatti una differenza tra la veterinaria e l’umana: “noi siamo già abituati a lavorare in un determinato modo a livello di farmaci”. Volonté ha quindi spiegato che spesso e volentieri ci si ritrova nella situazione in cui è necessario “ingegnarsi per dare la formulazione adatta del medicamento all’animale, che sia un gattino di appena 200 grammi o un alano da 80 chili”. In questo periodo caratterizzato da carenze “possiamo inoltre sentirci tra colleghi nel caso a uno manchi un vaccino o un antibiotico, quindi ci si scambiano le scorte. Capita anche di dover trovare un’alternativa, come un farmaco equivalente o – se il farmacista ha il principio attivo – lo facciamo riformulare per il dosaggio che necessitiamo. In un certo modo riusciamo quindi a venirne a capo”. Volonté afferma inoltre di non essersi mai ritrovata, fortunatamente, in una situazione con carenze tali da non poter trattare gli animali.
Farmaci per umani: alcuni vanno bene anche per gli animali
Una situazione ancora sotto controllo ma che va monitorata anche perché, innanzitutto, non è permesso acquistare medicamenti dall’estero e, secondariamente, un farmaco veterinario non è facilmente sostituibile con uno destinato all’uomo. “Noi siamo obbligati ad utilizzare il farmaco veterinario se questo esiste; se non è questo il caso – o se non è disponibile – noi possiamo utilizzare anche farmaci ad uso umano”. Ci sono di fatto farmaci che vanno benissimo anche per gli animali, altri invece sono addirittura tossici, “per quello è sempre importante chiedere a un professionista se un determinato farmaco per umani può essere somministrato o meno anche a un animale”.
Quali consigli ai proprietari?
Il consiglio che si può dare a chi possiede un animale domestico, indipendentemente da questa situazione di emergenza, “è quello di non arrivare all’ultimo, ma tenere sempre sotto controllo il proprio animale. Magari facendo una visita di controllo in più per garantirci di non arrivare all’ultimo in emergenza a dover organizzare e trattare in maniera iperacuta. Ora con questa carenza stiamo sensibilizzando maggiormente i proprietari”, ha concluso Volonté

