
Alzare le case di uno o due piani per compensare la scarsità di alloggi. È la ricetta presentata oggi a Berna dal PLR in risposta alla forte domanda di appartamenti che si registra attualmente in Svizzera e in particolare nelle grandi città. Mentre oltre Gottardo si discute di densificare sfruttando l’altezza, il Ticino continua ad essere un “sonderfall” che deve fare i conti con un problema esattamente opposto. Gli alloggi vuoti. Come ha confermato a Ticinonews il presidente della CATEF Gianluigi Piazzini, gli ultimi rilevamenti parlano di 5'500 appartamenti sfitti.
Una situazione a macchia di leopardo molto diversa da regione a regione, come ci spiega Daniele Mantegazzi, responsabile area di ricerca e mercato di Brülhart & Partner. “La zona in Ticino che ha una presenza maggiore di alloggi vuoti è quella del Mendrisiotto, con il comune di Chiasso che ha una percentuale di oltre l’11%”, afferma Mantegazzi. “Abbiamo poi Bodio e Personico, che si aggirano attorno al 6-7%, e Morbio Inferiore e Balerna che sono circa al 5%”.
Le ragioni
Per spiegare questo eccesso di alloggi vuoti nel nostro cantone, “da un lato c’è stata forse una sovrapproduzione negli ultimi anni, che ha creato una grande offerta, la quale non è stata totalmente assorbita dal mercato”, prosegue Mantegazzi. Dall’altra parte “per alcuni alloggi, magari datati, si chiede un prezzo particolarmente elevato e quindi non per forza si incontra una domanda che è disposta ad accettare quel prezzo a quelle caratteristiche”.
La questione costi
L’offensiva PLR riguarda anche i prezzi degli alloggi ormai diventati inaccessibili al ceto medio. Per acquistare un metro quadro in centro a Zurigo servono oltre 23mila franchi. E in Ticino? “Secondo il nostro ultimo studio, il prezzo medio di vendita delle case unifamiliari, aggregando il dato a livello ticinese, è aumentato nel nostro cantone dello 0,54%, attestandosi a 6'610 franchi al metro quadro”, risponde Mantegazzi. Anche in questo caso troviamo delle differenze tra le varie zone, con la regione del Luganese “che ha registrato una variazione positiva più elevata, mentre il Mendrisiotto ha fatto segnare una variazione negativa del -0,54%”.

