
Un funzionario ticinese di origini calabresi sarebbe stato corrotto da un'ex killer della 'ndrangheta, oggi pentito e collaboratore di giustizia in Italia, ai fini di ottenere la residenza in Svizzera e svolgere attività economiche. La notizia è stata anticipata dal Corriere del Ticino.
Il pregiudicato, indagato anche in Ticino per reati finanziari, avrebbe infatti dichiarato agli inquirenti italiani di aver pagato una mazzetta ad un funzionario cantonale ticinese per poter ottenere il permesso. Il 38.enne avrebbe risieduto fino al marzo dello scorso anno a Viganello prima di trasferirsi in Svizzera interna e infine venire arrestato nel maggio del 2015 a Lamezia Terme. Il Dipartimento delle istituzioni ha confermato al Cdt di non essere a conoscenza di questo caso.
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