
"Egregi consiglieri di Stato, aprite il portafoglio". Suona più o meno così la missiva che l’MPS ha spedito questa mattina a Governo, magistratura e Gran Consiglio. Matteo Pronzini e compagni insomma non mollano. Pazienza se rimborsopoli è finita come sappiamo: sull’affaire pensioni, sono pronti a dar battaglia. Perché, spiegano, si parla di milioni di franchi. Milioni che secondo l’MPS sono stati indebitamente sottratti alla collettività. A sostenerlo, in particolare, è una nuova perizia commissionata dal movimento al professor Raymond Schmutz, un esperto di regimi previdenziali. Cosa ha stabilito il professore?
Punto primo: la rendita ponte AVS che gli ex consiglieri di Stato percepiscono, non ha alcuna base legale. Ogni ex ministro, da quando lascia Palazzo delle Orsoline, fino al compimento dell’età AVS, riceve 22mila franchi all’anno. Un esborso che non sarebbe previsto da alcuna legge.
Punto secondo: il costo degli anni di riscatto è eccessivamente basso. I consiglieri di Stato, per ricevere il massimo della pensione devono restare in carica 15 anni. Oppure possono acquistare gli anni mancanti. Una misura possibile in svariati regimi pensionistici. Ma secondo l’MPS quegli anni ai ministri sono costati 50 mila franchi l’uno. Secondo la perizia dovrebbero costare decisamente di più. Anche tre volte tanto. Ecco perché Sergi e Pronzini, oltre a chiedere la restituzione del denaro, sono tornati a segnalare la questione alla Magistratura.
"I consiglieri di Stato dicono che quando sono entrati in funzione è stato detto loro di pagare questa somma, non ci hanno pensato e l'hanno pagata. Queste perizie dimostrano però che quel calcolo era sbagliato, il consigliere di Stato non può far finta dei cambiamenti. A questo punto potrebbe inserirsi una riflessione sulla responsabilità penale: quando non prendo una misura, approfittando della mia posizione, perché voglio trarne un possibile vantaggio - in questo caso previdenziale - è chiaro che questo si configura come qualcosa di penalmente discutibile", spiega il coordinatore del'MpS Pino Sergi
Ad onor del vero sulle cifre non c’è grande chiarezza. Il Consiglio di Stato, rispondendo ad un’interpellanza, ha confermato che negli ultimi anni 6 membri ed ex membri dell’Esecutivo hanno riscattato anni di servizio. Ma quanto li abbiano pagati non è noto. Secondo l’MPS, come detto, sono 50 mila franchi. Una cifra mai confermata ma neppure smentita.
"Semplice: il Consiglio di Stato deve, se non è d'accordo con quanto diciamo noi sia per quanto riguarda le cifre che per le persone che hanno beneficiato di questi riscatti, dire chi è stato e quanto hanno pagato. Parliamo di milioni di franchi di privilegi dei consiglieri di Stato. Questo è un dato di fatto, c'è una situazione in cui i consiglieri di Stato in questi anni hanno usufruito di questa loro posizione per avere dei privilegi che nessun altro in questo Paese ha o si può immaginare di avere. È una questione concreta e anche di discussione", ha dichiarato.
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