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Ticino
Pensioni statali, ecco le misure di compensazione
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il Consiglio di Stato intende mitigare l’effetto della riduzione dei tassi di conversione utilizzati per il calcolo delle future pensioni delle persone assicurate all’IPCT aumentando i contributi di risparmio a carico sia dei dipendenti che dei datori di lavoro.

Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio che prevede delle misure di compensazione in relazione alla riduzione dei tassi di conversione, che sarà effettuata dall’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT) a partire dal 2024. Le misure prevedono un aumento del capitale di vecchiaia, che sarà finanziato dal datore di lavoro e dai dipendenti; inoltre, l’IPCT adotterà – in maniera autonoma – ulteriori misure di compensazione di propria competenza. Questi interventi permetteranno quindi "a chi ha una carriera lavorativa completa davanti a sé di salvaguardare l’attuale livello di rendita, paragonabile a quello offerto da altre casse pubbliche", sottolinea il Governo in una nota odierna. Per tutti gli altri affiliati la riduzione della rendita sarà invece contenuta ad un massimo del 2%.

Le misure nel dettaglio

Dal 2024 l’IPCT ridurrà i tassi di conversione utilizzati per il calcolo delle pensioni erogate, passando dal 6,17% al 5,25% a 65 anni entro il 2031. Il Consiglio di Stato, sulla scia di quanto avvenuto presso la maggior parte degli istituti di previdenza di Enti di diritto pubblico in Svizzera, intende mitigare – in qualità di datore di lavoro – l’effetto di tale riduzione sulle future pensioni delle persone assicurate all’IPCT aumentando i contributi di risparmio a carico sia dei dipendenti che dei datori di lavoro. L’aumento complessivo proposto è del 3% ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025. Questa misura - che necessita di una modifica della Legge sull’IPCT – consente pertanto alle persone assicurate all’IPCT di accumulare un maggior capitale di vecchiaia al momento del pensionamento. Ciò permette di compensare, almeno in parte, il minor tasso di conversione che sarà applicato al momento del pensionamento. 

Obiettivo di rendita invariato

Con la proposta di aumentare i contributi viene così raggiunto l’intento di mantenere invariato l’obiettivo di rendita: per le persone che hanno una carriera completa davanti a sé (40/45 anni di contributi), sarà infatti possibile salvaguardare l’attuale livello di rendita. Il Consiglio di Stato ricorda che, in un confronto intercantonale, le attuali prestazioni offerte dall’IPCT risultano essere appena nella media. "Con la soluzione proposta si va quindi a mantenere un livello analogo alle altre casse pensioni paragonabili. Senza tale intervento le prestazioni offerte dall’IPCT diventerebbero nettamente le peggiori, avvicinandosi a quelle minime LPP, con una riduzione che raggiungerebbe anche il 15%".  

Soluzione frutto di trattative

La soluzione proposta è frutto delle trattative svolte nella primavera del corrente anno tra una delegazione del Consiglio di Stato e le Organizzazioni del personale riconosciute, accompagnati dalla consulenza tecnica degli organi dell’IPCT. Se da una parte l’aumento dei contributi di risparmio del 3% sarà preso maggiormente a carico dai dipendenti, dall’altra i datori di lavoro si assumeranno l’1% di contributo di risanamento attualmente a carico degli assicurati.  

Chi è assicurato all’IPCT

All’IPCT sono assicurati i dipendenti del Cantone Ticino, i docenti comunali, così come i dipendenti di oltre un centinaio di enti pubblici/parapubblici o di pubblica utilità (ad esempio alcuni Comuni, IAS, SUPSI, varie associazioni cure a domicilio, Fondazioni, Case anziani, ecc.). Per il Cantone Ticino il costo supplementare annuo sarà pari a 14,6 milioni (dati al 31.12.2022), ed è già considerato nelle proiezioni finanziarie in fase di aggiornamento.