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Ticino
Pensioni dei consiglieri di Stato, "completate la tabellina"
Redazione
11 anni fa
Il deputato Matteo Pronzini chiede al Governo tutte le cifre e propone di seguire l'esempio federale

Due atti parlamentari sulle pensioni dei consiglieri di Stato sono stati presentati quest'oggi dal deputato MpS Matteo Pronzini.

Il primo atto è un'interrogazione parlamentare, con la quale Pronzini chiede tutte le cifre delle pensioni versate ad ex consiglieri di Stato ed ex magistrati.

Il granconsigliere esordisce ricordando che negli scorsi giorni la stampa ha segnalato "che l’ex consigliere federale Kaspar Villiger ha beneficiato nel 2014 e quest’anno di una pensione di ben 220‘000 franchi, malgrado abbia dichiarato al fisco una sostanza di ben 24 milioni di franchi."

"Un atteggiamento scandaloso ed irriverente nei confronti dei cittadini contribuenti e dei pensionati di questo paese" commenta.

"Anche nel Canton Ticino la problematica delle pensioni dei consiglieri di Stato è stata tema del dibattito politico e pubblico negli scorsi mesi" prosegue Pronzini. "Fino allo scorso mese di aprile i consiglieri di stato erano esentati dal pagamento dei premi beneficiando però di una pensione d’oro. Nel 2013 il Canton Ticino ha pagato a ex consiglieri di stato (ed ex magistrati, assunti prima del 1 gennaio 1986) ben 4'453'274.35 franchi."

"A livello federale" scrive ancora Pronzini, "le disposizioni legali prevedono una riduzione della rendita pensionistica quando un ex consigliere federale percepisce un reddito superiore alla rendita percepita. Viceversa a livello cantonale vi è una riduzione della rendita pensionistica solo quando un ex consigliere di Stato percepisce un reddito superiore all’onorario di un membro in carica. Ciò significa che un ex consigliere di Stato (con 8 anni di carica) che percepisce una pensione annua di 104'000 franchi non si vedrà ridotta la sua pensione se non quando avrà un altro reddito superiore a 140'000 franchi. 104'000 franchi di rendita + 140'000 franchi di reddito = 244'000 franchi pari allo stipendio di un consigliere di Stato."

"Dunque le condizioni vigenti attualmente a livello cantonale garantiscono delle condizioni di privilegio molto maggiori" afferma il deputato MpS. "A livello federale vi è una compensazione della rendita pensionistica se ex consigliere federale percepisce più del 50% della retribuzione di un membro in carica, mentre a livello cantonale vi è una compensazione della rendita pensionistica solo se ex consigliere di stato percepisce più del 100% delle retribuzione di un membro in carica."

In considerazione di quanto sopra Pronzini chiede al Consiglio di Stato di completare una tabellina, alfine di sapere a quanto ammontano le pensioni versate nel 2013 agli ex consiglieri di stato ed ex magistrati (entrati in carica prima del 1 gennaio 1986).

Inoltre il deputato MpS vuole sapere a quanto ammontava, nel 2013, in media per gli ex consiglieri di stato il reddito da eventuale attività lucrativa, e a quanto ammontava, nel 2013, in assoluto, la retribuzione per mandati da parte dell’ente pubblico (cantone, comuni o confederazione ed enti parastatali), a ogni ex consigliere di stato.

Il secondo atto parlamentare presentato oggi da Pronzini è invece un'iniziativa parlamentare elaborata, che chiede una modifica alla Legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del Consiglio di Stato.

Il granconsigliere vorrebbe modificare la legge in modo che il Consigliere di Stato pensionato che esercita un’attività lucrativa qualsiasi perda il diritto alla pensione se il suo guadagno supera il 60% dell'onorario di un membro del Consiglio di Stato. Nel caso di guadagno conseguito da un'ente pubblico, Pronzini chiede che l'intera somma percepita sia ridotta dalla pensione. Ovviamente questa disposizione non sarebbe applicabile se il pensionato ha compiuto i 65 anni di età.

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