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"Pensioni, a Bellinzona tutto da rifare"
"Pensioni, a Bellinzona tutto da rifare"
"Pensioni, a Bellinzona tutto da rifare"
Redazione
7 anni fa
Il vicesindaco Bersani: "Il Municipio sta discutendo in modo costruttivo con il fronte dei dipendenti e con i sindacati"

Con l’aggregazione dei comuni nella Grande Bellinzona vi è stato anche un cambio di regime pensionistico per dipendenti comunali. Con il nuovo sistema di calcolo della a cassa pensione, i lavoratori sono stati trasferiti dalla Cooperativa alla CPE Fondazione di Previdenza Energia.

Un cambiamento che l’MPS ritiene ingiusto, in quanto il Municipio ha deciso di non assumersi i costi della differenza del grado di copertura tra i due istituti di previdenza. “La maggioranza dei dipendenti avrà una perdita tra il 50 e il 60% sulle rendite pensionistiche” ha dichiarato il deputato dell’MPS Matteo Pronzini a TeleTicino.

Un regime che secondo il Movimento per il socialismo non rende più possibile ai dipendenti della Città di Bellinzona di andare in pensione anticipata. “Stiamo parlando di un migliaio di dipendenti, come ad esempio quelli delle case per anziani o quelli che lavorano nei servizi urbani e comunali. Si tratta di lavori fisicamente e psicologicamente molto logoranti ed è inaccettabile che non si permetta a queste persone di beneficiare di un pensionamento anticipato” ha spiegato Pronzini.

La petizione lanciata dall’MPS ad oggi è stata firmata circa dalla metà dei dipendenti comunali (circa 440 su 850). E anche i sindacati hanno iniziato a manifestare una certa preoccupazione. Da parte sua, il vicesindaco di Bellinzona Andrea Bersani ha dichiarato che l’Esecutivo si sta impegnando molto per trovare una soluzione. “Il Municipio sta discutendo in modo molto costruttivo con il fronte unico dei dipendenti e con i sindacati, che a differenza dell'MPS sono riconosciuti e abilitati a discutere con il Municipio" ha spiegato Bersani.

"Non sarà facile trovare una soluzione a questo problema. In base alle disponibilità del comune valuteremo fin dove riusciremo ad arrivare. Bisogna capire in che misura saremo in grado di mettere a disposizione dei mezzi supplementari per cercare di annullare il più possibile gli effetti di questo cambiamento di regime” ha sottolineato il vicesindaco.

Una delle accuse principali rivolte all’Esecutivo, è che già prima dell'aggregazione era in possesso di dati sufficienti per stabilire che, con il nuovo regime, alcuni lavoratori avrebbero subito delle grandi perdite. “Chi dice questo sa di essere in malafede, è un'accusa grave che respingiamo con forza. Il Municipio ha preso molto seriamente questa problematica, queste accuse sono inaccettabili e le respingiamo nel modo più assoluto” ha concluso Bersani.

Maggiori dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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