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Ticino
Pensione dei ministri, si va verso un'iniziativa
Pensione dei ministri, si va verso un'iniziativa
Pensione dei ministri, si va verso un'iniziativa
Redazione
8 anni fa
Il PS pronto a raccogliere firme per assoggettare i consiglieri di Stato all'Istituto di previdenza cantonale

Sulle pensioni dei consiglieri di Stato, tema sul quale si è dibattuto a lungo nella corrente legislatura e non solo, potrebbero essere i cittadini ad avere l’ultima parola. Il Comitato cantonale del PS ha infatti deciso ieri sera di dare mandato alla direzione affinché studi la possibilità di lanciare un’iniziativa popolare che chieda l’affiliazione dei Consiglieri di Stato all’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT).

Già nel 2015, ricordiamo, il Parlamento ticinese aveva adottato il decreto che stabiliva che i ministri avrebbero dovuto pagare i contributi pensionistici. C'era tempo un anno per organizzare il passaggio, ma la speciale sottocommissione parlamentare istituita nel 2016 per analizzare la nuova proposta di legge su onorari e pensioni dei ministri non ha ancora trovato una soluzione definitiva. 

Dall'inizio di questa legislatura il 9% del salario dei ministri viene dirottato su un fondo, mentre Gran Consiglio e Governo vanno avanti con le trattative. La direzione intrapresa tuttavia non è quella auspicata dal PS poiché "punta alla creazione di una cassa pensione ad hoc per i consiglieri di Stato" ha spiegato il capogruppo Ivo Durisch al Corriere del Ticino online. Da qui la decisione di lanciare l'iniziativa popolare. La raccolta firme dovrebbe partire a febbraio. 

Il PS ha anche adottato ieri sera a maggioranza il messaggio del Governo sulle Nuove Officine, che prevede lo stanziamento di 100 milioni per la nuova sede ad Arbedo Castione. Al contempo ha incaricato il gruppo parlamentare di promuovere un controprogetto per migliorare l’iniziativa ‘Giù le mani’. 

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