
I delegati di Unia Ticino, riuniti oggi in assemblea a Camignolo, "prendono atto con sdegno della decisione dell'Associazione industrie di graniti, marmi e pietre naturali del Cantone Ticino (Aitg) di interrompere le negoziazioni per il ripristino del Contratto collettivo di lavoro scaduto nel 2011 ed esprimono tutta la loro solidarietà ai lavoratori, assicurando loro pieno appoggio a tutte le iniziative di lotta che svilupperanno nei prossimi mesi nelle cave ticinesi".
La dura presa di posizione ufficiale di Unia prosegue così:
"I delegati stigmatizzano in particolare l'approccio arrogante e provocatorio mostrato dall'associazione padronale, che da tre anni si rifiuta di applicare il Contratto nazionale mantello dell'edilizia principale nonostante la dichiarazione di obbligatorietà generale decisa dal consiglio federale e che ora, dopo due soli incontri, fa saltare il tavolo di mediazione, organizzato dal consigliere di stato Manuele Bertoli su richiesta dei lavoratori dopo lo storico sciopero del 16 giugno scorso.
L'obiettivo di raggiungere un “accordo passerella” valido fino alla fine del 2015 è stato mancato perché l'Aigt considera la “trattativa” uno strumento solo per far valere i propri interessi. È infatti stato chiaro sin da subito che il ripristino (senza modifiche salariali) del Ccl doveva solo garantire alle aziende affiliate di riottenere il diritto di partecipare agli appalti pubblici, venuto meno con il mancato rispetto del Cnm negli ultimi tre anni.
L'Aigt vuole per contro disfarsi del diritto al prepensionamento a 60 anni, la più grande conquista ottenuta dai lavoratori negli ultimi decenni e che non può certo essere messa in discussione.
Una conquista che va difesa con ogni mezzo. I delegati invitano pertanto i lavoratori di ogni settore a mobilitarsi e a partecipare alla stagione di lotta che gli scalpellini si apprestano ad intraprendere. Una lotta contro un padronato miope ed egoista, che con il suo comportamento teso smantellare i diritti fondamentali spalanca ulteriormente le porte al dumping salariale nel settore".
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