
Una grave episodio avvenuto nel maggio 2014 a Chiasso emerge solo oggi, sulle pagine del Corriere del Ticino.
Un pensionato italiano residente nella cittadina di confine, noto per aver dato più volte ospitalità a richiedenti l'asilo, è stato legato, strangolato fino a perdere i sensi e derubato in casa propria da un giovane marocchino che intendeva aiutare.
L'anziano conosceva il suo aggressore, visto che lo aveva già invitato alcune volte a casa sua, per offirgli da mangiare o dargli la possibilità di fare una doccia. Il giorno dell'aggressione il marocchino si è presentato a casa sua chiedendo appunto di poter mangiare qualcosa. Il pensionato l'ha quindi fatto entrare in casa, ma a un certo punto il giovane l'ha preso da dietro e gli ha stretto il braccio intorno al collo fino a farlo svenire. Poi il marocchino ha legato l'anziano con dei cavi elettrici, gli ha rubato alcuni effetti personali ed è fuggito. La vittima dell'aggressione si è risvegliata solo diverse ore più tardi, quando è finalmente riuscita a liberarsi e allertare i soccorsi. Ha in seguito dovuto passare diversi giorni all'Ospedale di Mendrisio per curare le lesioni al collo e alle mani.
Qualche giorno dopo essere uscito dall'ospedale, l'anziano ha incontrato nuovamente il suo assalitore, a Ponte Chiasso. "Mi sono spaventato tanto" racconta al CdT. "Ero ancora sotto shock per quello che mi era accaduto nei giorni precedenti. Quando l'ho visto sono corso subito a Chiasso alla Polizia cantonale per allertare le forze dell'ordine."
L'uomo ha quindi sporto denuncia contro il giovane marocchino, cosa che non aveva ancora fatto. Ma era ormai troppo tardi. È infatti emerso che mentre il pensionato si trovava in ospedale, il giovane era stato fermato dalle Guardie di confine, che gli avevano trovato addosso della refurtiva risalente a un furto avvenuto in una palazzina di Mendrisio. Era quindi finito in manette, ma pochi giorni dopo era stato rilasciato con un foglio di via che gli impedisce il ritorno in Svizzera fino al 2024. Il giovane resta quindi indagato per lesioni semplici, vie di fatto e furto, ma in Svizzera non ci può tornare e verosimilmente non ci tornerà.
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