
"36 mesi sospesi condizionalmente sono una pena troppo mite. In precedenti procedimenti abbiamo avuto quantità minori con pene integralmente da scontare. Inoltre l'imputato è stato tutt’altro che collaborativo e il suo ruolo non era certo quello di un semplice trasportatore."
Con questa motivazione ieri alle Assise criminali di Lugano il giudice Amos Pagnamenta ha rinviato al mittente l'atto d'accusa stilato dal procuratore pubblico Nicola Corti contro un 28enne brasiliano che era stato arrestato lo scorso 18 ottobre a Paradiso, a bordo di un treno, con oltre 1,5 kg di cocaina nella valigia.
Il giudice, come riferito dai quotidiani ticinesi, che parlano di "tirata d'orecchie per il pp Nicola Corti", ha quindi aggiornato il processo e rinviato il fascicolo al Ministero pubblico per una nuova procedura preliminare.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

