
Non si è fatta attendere la replica di Matteo Pelli ai giovani comunisti, i quali esprimevano dubbi sulla maxi diretta della trasmissione "Sotto a chi tocca", in particolare per il rischio di "mettere in secondo piano chi fa politica in modo rigoroso per il bene della collettività e del paese".
Il direttore di TeleTicino, tramite Instagram, ha ringraziato i giovani comunisti per "la lettera, dove hanno espresso i loro dubbi in modo gentile e per questo li ringrazio", spiegando però come "non sia il mio compito entrare nel merito della politica di oggi: dirigo un'azienda televisiva e ho ideato uno show completamente diverso dove usciranno non i politici ma le persone. Non penso ci sia quindi da preoccuparsi".
"Sono più preoccupato - continua Pelli - che nessuno di voi si sia iscritto, perché vi avremmo dato certamente modo di palesare i vostri dubbi durante la diretta, perché tutto sarà possibile durante "Sotto a chi tocca"".
"Vi auguro comunque felice campagna elettorale, convinto che i candidati che parteciperanno si metteranno in gioco e capiranno il piglio della trasmissione, che non vuole sostituirsi alla politica".
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