
La candidatura di Fulvio Pelli al Consiglio federeale, che poi più che altro significa il ritorno di un ticinese in Governo, divide le forze politiche del nostro Cantone. C’è chi esprime sostegno e chi invece proprio non lo vorrebbe nella stanza dei bottoni. “Bisgona fare una premessa –spiega il presidente del PS Manuele Bertoli - Dal 1959 il governo nazionale è eletto da una forma aritmetica. Formula che fino ad oggi ha tenuto. Per questo mi pare ovvio che sia un liberale a sostituire Couchepin. Detto questo, prosegue Bertoli, penso che per il nostro Cantone sia importante avere un Consigliere Federale. Anche se Fulvio Pelli ha avuto spesso posizioni ostili alla sinistra. Ma quando si presentano occasioni come queste, tutto il Ticino ha il dovere di unirsi, al di là degli steccati politici”. Giuliano Bignasca esprime “un timido sostegno” alla candidatura del presidente liberale radicale. “Anche se io – continua il presidente della Lega – continuo a pensare che il candidato migliore per il Ticino sia Marco Borradori. “Ora Pelli è sceso in campo. Ma sarà capace di ballare coi lupi e farsi eleggere?” E veniamo agli scettici e ai contrari. Primo fra tutti Giovanni Jelmini, ovvio. Il PPD svizzero ambisce infatti al seggio di Cochepin. “Prendo atto della disponibilità di Fulvio Pelli che certamente è un buon candidato per il suo partito”, argomenta il presidente azzurro. “Mi auguro tuttavia – prosegue Jelmini - che il ministro Couchepin venga sostituito da un popolare democratico, possibilmente e preferibilmente ticinese”. Ergo Luigi Pedrazzini, aggiungiamo noi. Caustico il commento di Pierre Rusconi “Cosa divide il Pelli ticinese dal Pelli bernese? – si chiede il presidente UDC - Quattrocento chilometri d’asfalto…”, si risponde. Allude ad Asfaltopoli, chiediamo ancora. “Certamente”, replica Rusconi. E rincara la dose: “Di ticinesi che rappresenti il Ticino a Berna non ne abbiamo. Quindi politicamente farei volentieri a meno di Pelli e degli altri”. Infine i Verdi, con Sergio Savoia: “Il fatto che Fulvio Pelli sia ticinese non mi tocca per niente. Lui flirta da dieci anni con l’UDC e ha sempre fatto una politica a sostegno degli ambienti economici che hanno prodotto la crisi di oggi Preferirei vedere eletto un qualsiasi Verde, piuttosto che un liberale come Pelli”. [email protected]
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