
Neanche 24 ore dopo la notizia che l'indagine per concorrenza sleale ai servizi offerti a BancaStato è stata estesa ai vertici dell'istituto di credito, arriva la prima reazione politica. Il PS, a firma del presidente Saverio Lurati, chiede la sospensione delle persone direttamente coinvolte e le dimissioni del presidente del CdA Fulvio Pelli.
"Noi abbiamo fiducia nella magistratura" si legge nella nota, "che saprà far chiarezza e precisare le responsabilità individuali delle persone indagate. Ma non possiamo non rilevare con sconcerto che proprio la banca che amministra i soldi di tutti noi incorre ogni tre per due in scandali, dubbi, sospetti. Proprio le persone che dovrebbero godere della massima fiducia da parte dei cittadini, perché preposte a un incarico delicatissimo, e che quindi dovrebbero agire con la massima cautela e una trasparenza cristallina si trovano invece coinvolte in vicende non chiare, che gettano ombre inquietanti sul loro operato. Appare quindi indispensabile procedere a una loro sospensione fino al termine dell'istruttoria".
E qualche domanda sorge anche sul CdA: "A sorvegliare l'agire di BancaStato e dei suoi funzionari dovrebbe essere il Consiglio di Amministrazione. Ma che fa? Che fa il suo presidente, che fino a ieri si trincerava nel silenzio? Un presidente che già in altre occasioni ha dimostrato di non avere in mano la situazione e che a fronte di questa nuova scandalosa disavventura dovrebbe trarre le conclusioni che si impongono: mettere a disposizione il proprio mandato".
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