
Si saprà solo lunedì se il comitato contrario al PSE inoltrerà ricorso al Tribunale amministrativo per le informazioni contenute nell’opuscolo sul tema in votazione il prossimo 28 novembre. Quel che è certo che l’informativa inviata ieri ha creato un bel po’ si scompiglio. A essere contestato, lo ricordiamo, è il passaggio che si sofferma sul finanziamento degli impianti sportivi, in cui non viene indicato che sarà la città a riscattarli attraverso un leasing. I contrari sono convinti che lo stralcio incriminato non rispetti l’articolo 10 del regolamento sull’esercizio dei diritti politici. Ma perché allora non tirare dritto con il ricorso?
Le motivazioni di Fulvio Pelli
“La nostra preoccupazione è di non provocare un rinvio della votazione, il nostro intento è quello di dare una corretta informazione ai cittadini”, spiega ai microfoni di Ticinonews Fulvio Pelli, membro del comitato per il no. “Giuridicamente il quesito non è così semplice da risolvere”, ha aggiunto. In particolare, i nodi da sciogliere riguardano i voti già espressi tramite corrispondenza. Che fare con chi ha già votato? Al contempo la mossa del comitato contrario può essere letta come un tentativo di posticipare la votazione, ma Pelli assicura che non è così. “Non abbiamo i mezzi per fare una seconda campagna elettorale. Dobbiamo accontentarci di quello che possiamo fare in questa. Ma ci tenevamo che il cittadino sapesse bene come stanno le cose. Purtroppo il Municipio non è stato sufficientemente attento nel redigere il testo mandato a tutti i fuochi”.
La replica di Michele Foletti
Le accuse lanciate dal comitato contrario vengono rispedite al mittente dal sindaco di Lugano Michele Foletti, che si dice convinto che il Municipio abbia agito nel modo più trasparente possibile. “Siamo convinti che se un cittadino legge integralmente l’opuscolo, con le tesi dei contrari e le tesi dei favorevoli, trova tutte le informazioni. Quelle sul costo del leasing l’hanno data i contrari, quindi non l’abbiamo ribadita perché era già contenuta”, afferma a Ticinonews. “Se ritengono di dover fare ricorso, saranno i tribunali a decidere se abbiamo sbagliato o meno”. La cosa importante, ha aggiunto il sindaco, è che i cittadini vadano a votare e non si lascino intimorire “da questa minaccia di ricorso”. Nel caso in cui dovesse essere effettivamente inoltrato, “rischiamo di perdere un anno”, stima Foletti riguardo alle tempistiche.
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