
È stato agendato per il prossimo 20 settembre, davanti al giudice della Pretura penale di Bellinzona Siro Quadri, il processo a carico dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC) per l'errore medico che il 19 dicembre 2013 causò il contagio di epatite C a tre pazienti. Sul banco degli imputati vi sarà il direttore generale dell'EOC, Giorgio Pellanda.
A riferirlo è oggi La Regione, spiegando che il procuratore generale John Noseda accusa il massimo dirigente dell'EOC di aver violato l'articolo 102 del Codice penale, che impone alle aziende di essere sempre in grado di fornire alla giustizia il nome della persona responsabile di un crimine o delitto commesso all'interno di esse.
Nel caso del contagio di epatite C questo non è avvenuto, visto che ancora oggi non si conosce il nome del responsabille che lo ha causato.
L'accusa chiede quindi la condanna del direttore generale dell'EOC per lesioni colpose, subordinatamente lesioni semplici. La difesa, rappresentata dall'avvocato Mattia Tonella, l'assoluzione.
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