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Ticino
Pedrazzini: 'Pronto a scendere in campo'
Redazione
17 anni fa
Il ministro PPD, dopo la mancata candidatura di Pelli, si dice disponibile per la successione di Pascal Couchepin

La notizia bomba rotola giù da Cimalmotto. Sì, perché, per la prima volta, Luigi Pedrazzini rompe il silenzio sulla sua candidatura in Consiglio federale. Il ministro degli Interni risponde al telefono mentre sta cuocendo le luganighette sul suo barbecue. Ovviamente sa già della scelta del gruppo PLR alle Camere di non candidare Fulvio Pelli. Una bella cena nel suo buen ritiro valmaggese per annunciare quel che tutti aspettavano, sapevano o sospettavano. "Una candidatura di Fulvio Pelli, per ovvie ragioni, avrebbe escluso la mia disponibilità per una candidatura al Consiglio federale. Per questo, fino ad ora, ho preferito non esprimermi", argomenta il consigliere di Stato. "Ma ora - prosegue - visto che la candidatura Pelli è caduta, sono disponibile a valutare una proposta da parte del mio partito a candidarmi per la successione di Pascal Couchepin. E questo perché credo che il Ticino abbia tutte le ragioni di rivendicare un seggio nel Governo federale e debba giocarsi fino in fondo le sue carte". E ora che succederà? "Calma, bisogna fare le cose con calma. Magari non succede nulla... Ripeto: se, e sottolineo se, il mio partito dovesse propormi di candidarmi al Consiglio federale, esaminerei con estrema attenzione la proposta"."Sono felicissimo che Luigi Pedrazzini abbia dato ufficialmente la sua disponibilità a valutare una candiatura al Consigli federale", commenta il presidente del PPD Giovanni Jelmini. "Ora - Jelmini - chiederemo con forza al partito cantonale di candidarlo. E questo perchè riteniamo che sia sacrosanta una presenza del Ticino in Governo. Oltra al fatto che Luigi Pedrazzini registra un certo sostegno da diversi parlamentari di diversi partiti". AELLE

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