
Oggi giornata di pausa nel processo che si tiene alle Assise criminali di Lugano sul più grave caso di pedofilia mai emerso nel nostro Cantone, per il quale sono finiti alla sbarra un 35enne del Bellinzonese, accusato di 912 atti sessuali con minori, e una prostituta colombiana che in quattro occasioni ha partecipato ai soprusi.
Ieri, dopo le richieste di pena della pubblica accusa (15 anni e internamento per il 35enne, 5 anni per la prostituta), la difesa aveva chiesto una massiccia riduzione della pena per gli imputati.
In particolare la legale della prostituta, avvocato Sandra Xavier, ha auspicato una pena sospesa per la sua assistita: 24 mesi sospesi o 36 parzialmente sospesi, qualora la Corte dovesse confermare la coazione.
Il legale del 35enne, avvocato Felice Dafond, ha invece chiesto alla Corte di risparmiare al suo assistito l'internamento: "Cosa dobbiamo fare dell'imputato? Buttiamo via la chiave?" ha dichiarato Dafond "No, perché il 35enne ha iniziato un percorso di travaglio interiore, rendendosi finalmente conto della gravità del suo agire." L'avvocato Dafond ha pure messo in dubbio l'elevato rischio di recidiva paventato dalla dottoressa Alessandra Canuto, redattrice della perizia psichiatrica.
La sentenza dovrebbe giungere nella giornata di lunedì.
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