
Da una parte le molestie alle ragazzine nel mondo reale, dall’altra il falso profilo su un social network, tramite il quale attirare le “prede”. Per questo un 37enne è a giudizio per atti sessuali con fanciulli. L’uomo, un confederato, come riferisce il Corriere del Ticino, era solito adescare adolescenti tra i 12 e i 14 sui mezzi pubblici, bus o treni regionali. Con una scusa banale avvicinava le ragazzine e poi iniziava a toccarle nelle parti intime. L’uomo arrivava al punto di masturbarsi. Per quel che concerne il social network si era creato un falso profilo. Si faceva passare per un 19enne di bell’aspetto. Un profilo che serviva ad attirare le vittime. Una vota stabilito il contatto continuavano le pratiche che il codice penale contempla come reati penali, come le conversazioni erotiche e atti sessuali davanti alla webcam. Le vittime in totale sono una ventina, perlomeno quelle che si sono costituite come accusatori privati. Sull’uomo è stata anche disposta una perizia psichiatrica, tramite la quale si è potuto stabilire che esiste un rischio di recidiva. Il processo inizierà il 22 novembre.
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