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Pedofilia: Lara Filippini scrive al vescovo
Pedofilia: Lara Filippini scrive al vescovo
Pedofilia: Lara Filippini scrive al vescovo
Redazione
10 anni fa
Dopo la condanna dell'ex prete, la deputata UDC critica Grampa ed esorta Lazzeri ad essere "fermo e deciso"

La deputata Lara Filippini (UDC) ha inviato una lettera aperta al vescovo della diocesi di Lugano, Valerio Lazzeri, sul tema della pedofilia.

Una lettera aperta che fa seguito alla condanna di un ex sacerdote, lunedì scorso, a otto anni e sei mesi di detenzione per atti sessuali con fanciulli.

Filippini invita monsignor Lazzeri a "dare chiare tracce, come indicato sia da papa Benedetto XVI sia da papa Francesco, sul tema della pedofilia."

La deputata prosegue criticando le dichiarazioni sull'ex sacerdote condannato pronunciate dal vescovo emerito Pier Giacomo Grampa. "Se poi colui che dovrebbe eliminare queste mele marce - il Vescovo - ha preferito difendere o sottacere invece di agire contro questi mostri, è come se si gettasse deliberatamente del sale grosso sulla ferita aperta. Penso a quelle famiglie che ora si trovano lacerate dal dolore, insultate nuovamente perché ora scoprono attraverso le testuali parole dell'allora vescovo Grampa, riportate da varie testate giornalistiche sul caso del prete condannato - "sapevamo che il sacerdote aveva delle tendenze vergognose, ma non potevo ergermi sopra la giustizia civile. Ho deciso di trasferirlo in un'altra parrocchia" -. Che cosa dovrebbero pensare i fedeli?"

"Le chiedo che d’ora innanzi quando saprà di uno di questi sacerdoti dalle “tendenze vergognose”, se confermate nei fatti, di inviare alla Congregazione preposta a Roma, la richiesta di ridurli allo stato laicale (anche per coloro che sono già stati condannati), rimettendoli al braccio secolare affinché siano condannati secondo le leggi vigenti", scrive Filippini.

"Siate fermo e deciso" chiede infine Filippini a monsignor Lazzeri, "non basta sostenere che sono vicende di profonda tristezza, ci vuole azione, ci vogliono fatti e che questi siano resi pubblici. Sì, perché tutto ciò fa male alla Chiesa, fa male alla maggioranza dei sacerdoti e fa male ai fedeli, perché sempre più persone si allontanano dalla fede cattolica anche e soprattutto per (in)decisioni del genere. Meno la Chiesa agirà in questo campo in maniera chiara e diretta e più andremo incontro a un'erosione non solo di fedeli ma anche delle radici e delle fondamenta sulle quali si è costruita la società occidentale, la quale purtroppo sta già scricchiolando da tempo. Siate quel faro di Luce che io sono convinta voi siate, mostrate a tutti i cittadini credenti e no di voler sradicare quest’abominio."

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