
Il giorno dopo la condanna a 12 anni dell’ex-monitore del Mendrisiotto per abusi sessuali su minori, a livello politico torna d’attualità la riflessione attorno all’adeguatezza delle sanzioni nei confronti dei pedofili.
Il presidente del PPD Fiorenzo Dadò chiede a gran voce che la sua iniziativa, presentata un anno fa dopo il processo al maestro di Arbedo, venga portata al più presto in Gran Consiglio e votata. Dadò insieme ai deputati Giorgio Fonio e Simone Ghisla, lo ricordiamo, ha depositato nel 2016, un atto che mira a modificare il Codice penale svizzero inasprendo le pene detentive per reati sessuali, ritenute troppo lievi e generose.L’iniziativa ora si trova sul tavolo della Commissione della Legislazione, che negli scorsi mesi - come ci anticipa la relatrice Sabrina Gendotti - ha sentito in audizione lo stesso Dadò, alcuni periti, funzionari di polizia e procuratori pubblici.
L’auspicio della relatrice è quello di giungere al più presto ad una proposta concreta da portare all’attenzione del Parlamento ticinese entro fine anno, e in seguito alle Camere federali.
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CFini
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