
Come riferito lunedì, dal prossimo 1° novembre verranno introdotti i nuovi pedaggi sui tratti già completati della Pedemontana, ovvero le tangenziali di Como, di Varese e i collegamenti tra A9 e A8.
Visto il nuovo sistema di pagamento "Free flow" che non prevede caselli e considerate alcune critiche gestioni passate della ditta responsabile del nuovo sistema, si erano sollevati dubbi sulla futura effettiva riscossione del pedaggio nei confronti degli utenti ticinesi. L'azienda in questione, la Nivi Credit Srl, in passato aveva infatti ottenuto scarsissimi risultati nel cercare di far pagare le multe non pagate a Como dagli stranieri.
La possibilità ventilata aveva fatto notizia anche oltrefrontiera, ma alcuni media ci hanno tenuto personalmente a stemperare i toni della notizia, precisando i termini di legge che regolano la questione. A essere chiamato in causa è l'articolo 176 del codice della strada italiano, che prevede che tutti i veicoli siano tenuti a pagare i pedaggi riscossi con qualunque forma e indipendentemente dalla targa.
Le sanzioni previste dalle leggi italiane, secondo quanto riportato da VareseNews, oscillano tra un minimo di 85 e un massimo di 338 euro. La domanda è scontata: meglio allora pagare regolarmente i 3 euro di pedaggio o rischiare una multa salata?
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