
Se tutto andrà secondo gli auspici del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e del presidente di Autostrada Pedemontana Antonio Di Pietro, "entro pochi mesi" il pedaggio sulle tangenziali di Como e Varese diventerà solo un ricordo.
La clamorosa svolta, che farà felici migliaia di automobilisti ticinesi, era stata annunciata venerdì da Maroni ed è stata confermata e precisata ieri da Di Pietro in un'intervista rilasciata al Corriere di Como.
L'ex pm di Mani Pulite, che già nell'autunno scorso si era detto favorevole all'abolizione del discusso pedaggio, ha dichiarato che "con un po’ di buona volontà in pochi mesi si può chiudere l’iter, sempre che nessuno si metta di traverso. Ma noi saremo lì a vigilare che tutto scorra liscio."
La gratuità, ricordiamo, non interesserà l'intera Pedemontana, ma solo le tangenziali di Como e Varese. "Il protocollo considera le tangenziali come un servizio pubblico essenziale" ha spiegato Di Pietro. "Fin dai primi incontri con il mio incarico, che ho assunto per spirito di servizio civile, e gratuitamente, ho preso atto di due necessità. Da una parte c’erano delle infrastrutture realizzate attraverso il project financing, quindi doveva esserci un ritorno per chi le ha costruite, ovvero un pedaggio, e dall’altra vi era l’evidente funzione pubblica essenziale delle tangenziali di Como e di Varese."
A pagare per le due tangenziali non saranno quindi più gli utenti della strada, ma tutti i cittadini italiani, con le loro tasse. Un passaggio di consegne che dovrebbe ridare fiato alla società Autostrada Pedemontana, alle prese con gravi difficoltà finanziare legate ai volumi di traffico ben inferiori alle previsioni.
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