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Ticino
Pedaggio come in Germania? "Non ci compete"
Redazione
11 anni fa
Il Governo risponde all'interrogazione su una possibile introduzione della misura che però può essere presa solo dall'Assemblea federale

Ha avuto una rapida e pronta risposta l’interrogazione presentata da Boris Bignasca, Sabrina Aldi, Omar Balli, Silvano Bergonzoli, Gianmaria Frapolli, Michele Guerra, Leila Guscio, Silvana Minoretti, Maruska Ortelli, Massimiliano Robbiani, Paolo Sanvido e Andrea Zanini, che chiedeva al Consiglio di Stato un parere sulla misura presa dal governo tedesco tesa a far pagare il pedaggio agli autoveicoli stranieri per ridurre le imposte di circolazione dei residenti.

La risposta, come detto, è stata rapida: “In Svizzera l’utilizzazione delle strade pubbliche è esente da tasse. Eventuali eccezioni devono essere approvate dall’Assemblea federale, che ha la competenza per emanare norme di diritto federale”.

Valutare un pedaggio per stranieri non è dunque un compito del Consiglio di Stato, che segnala agli interroganti l’evolversi della misura in Germania: “Il 18 giugno 2015 la Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione contro la Germania, ravvisando una violazione dell’articolo 18 del Trattato UE che vieta discriminazioni tra cittadini dell’Unione.”

La mobilità rappresenta tuttavia un tema importante, soprattutto quando si parla di costi. Il Consiglio di Stato fa sapere che prenderà posizione nel quadro dell’indagine conoscitiva sul “Piano strategico Mobility pricing” indetta dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni lo scorso 27 maggio 2015”. Un piano ancora tutto da definire che potrebbe cambiare il sistema di tassazione dei veicoli, secondo l’uso che ne si fa.

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