
"Pedaggi per stranieri sulle nostre strade: come in Germania!". Questo il titolo di un'interrogazione, inoltrata da 12 parlamentari leghisti con primo firmatario Boris Bignasca, nel quale si chiede il parere del Consiglio di Stato in merito a una possibile introduzione di pedaggi "allo scopo di obbligare anche i frontalieri a contribuire in maniera congrua al finanziamento della nostra rete viaria sfruttata giornalmente fino al collasso".
Il parlamento tedesco, sottolineano i 12 firmatari, ha deciso all'inizio di questo mese di introdurre pedaggi obbligatori per le autostrade del paese a partire dal 2016. Un pedaggio che peserà solo sugli stranieri, in quanto i residenti saranno risarciti con un taglio equivalente sulla tassa di circolazione.
Il tema è sentito anche in Svizzera, fanno notare gli interroganti, "in particolare nelle regioni di confine che vedono quotidianamente migliaia e migliaia di lavoratori frontalieri percorrere i nostri assi di comunicazione pagando al massimo la tassa annuale per le autostrade di franchi 40 senza contribuire però in nessun altro modo alla rete delle strade cantonali e comunali spesso usate come escamotage per non essere costretti a versare la cifra sopraindicata".
"In Ticino", si continua a leggere, "il fenomeno è particolarmente sentito in quanto non passa giorno senza avere notizie di colonne ai principali valichi di frontiera: il flusso di lavoratori che giunge dalla vicina Italia attraversando le nostre dogane è continuo. I dati aggiornati grazie alle operazioni di controllo del dipartimento del territorio sono sufficienti a dimostrare che la rete stradale cantonale soffre di un traffico particolarmente intenso senza che i fruitori d’oltre confine di tale servizio siano chiamati a dare un contributo concreto e tangibile".
"Al contrario", concludono, "tanto per far notare la “reciprocità” del sistema, la fruizione da parte degli automobilisti ticinesi delle autostrade italiane è sottoposto a pedaggi molto onerosi".
In aggiunta alle misure varate dal ministro Claudio Zali per limitare il traffico, come ad esempio l'eliminazione di molti posteggi abusivi e l'introduzione del car sharing, i 12 granconsiglieri chiedono dunque al Consiglio di Stato di valutare il provvedimento preso dal governo tedesco:
"Il Consiglio di Stato sarebbe favorevole ad introdurre una misura simile che andrebbe a diminuire l’inquinamento, ad aumentare il car sharing e a sgravare gli automobilisti ticinesi? Dato che la misura del pedaggio non è al momento consentita dal diritto superiore, il Consiglio di Stato sarebbe disposto a farsi promotore di una modifica tesa all'introduzione di questa misura presso le istanze federali?"
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