Cerca e trova immobili
Ticino
'Pecunia olet': Galeazzi davanti al GiP
'Pecunia olet': Galeazzi davanti al GiP
'Pecunia olet': Galeazzi davanti al GiP
Redazione
8 anni fa
Il deputato UDC nega le accuse. "Sono tranquillo, ho seguito le regole e non farò da capro espiatorio"

Il pubblico ministero sostituto della Procura di Bergamo Davide Palimeri ha chiesto, nell'ambito dell'inchiesta "Pecunia Olet", il rinvio a giudizio di sei indagati (una 43enne bresciana residente a Lugano, i genitori, un fratello e i consulenti ticinesi) a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. Lo ha anticipato oggi La Regione.

Tra gli indagati anche il deputato UDC Tiziano Galeazzi che, ricordiamo, ha sempre respinto le accuse rivoltegli. Posizione, la sua, ribadita anche alla Procura di Bergamo, dove si era presentato spontaneamente. Galeazzi ha sempre sostenuto di aver agito nella totale trasparenza, con l'approvazione della banca per la quale lavorava e che dava il suo benestare per le varie operazioni. Spetterà ora al giudice dele indagini preliminari (GIP) decidere su un eventuale rinvio a giudizio.

Contattato da Ticinonews il diretto interessato ha chiarito alcuni punti di questo nuovo filone giudiziario: “Non niente da nascondere e sono assolutamente tranquillo. Ho messo in conto di andare dal giudice delle indagini preliminari cui racconterò quello che ho già riferito al pm. Spetterà al GIP decidere su un eventuale rinvio a giudizio”.

Galeazzi, tuttavia, ha voluto togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa: “Non ci sto a fare da capro espiatorio per un contenzioso tra due nazioni. Sembra che tramite me l’Italia voglia accanirsi sul vecchio sistema bancario, che aveva regole ben diverse”.

“So quello che ho fatto nel mio lavoro. Ho seguito le regole vigenti e rispettato tutti i parametri. Spero che capiscano che sistema svizzero non è quello italiano. I fatti, inoltre, risalgono al 2002-2011 mentre gli accordi tar Svizzera e Italia al 2015. Ripeto, ho seguito le regole di allora.”

nic

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata