
La Delegazione del consorzio protezione civile bellinzonese ha avviato un’inchiesta amministrativa nei confronti di Marco Ottini, capo istruttore e sostituto comandante, nonché municipale PLR di Bellinzona e presidente della manifestazione “Spada nella rocca”. La causa? Dalle verifiche eseguite sul suo computer lavorativo nei mesi tra giugno e settembre sarebbe emerso che Ottini si sarebbe occupato più di attività extralavorative – 70% - che professionali – 29% -. La notizia è stata comunicata dal diretto interessato che ieri, al termine dell’incontro con la Delegazione, ha tenuto ad informare i media della situazione e lo ha fatto anche alla presenza del suo avvocato. “Dopo che lo scorso 23 settembre - ha dichiarato Ottini, non nascondendo i difficili rapporti con la Delegazione sin dagli anni Novanta - la Delegazione mi ha sequestrato il computer per farlo analizzare da una ditta specializzata sapevo già come sarebbe andata a finire la riunione odierna. Sono qui per comunicarvi che, dopo che sei anni fa sono stato ingiustamente ammonito, ora mi trovo sotto inchiesta amministrativa. Voglio fare chiarezza su quanto mi sta succedendo anche perché bisogna che si sappia come può essere trattato un dipendente pubblico con 24 anni di carriera che ha svolto la sua professione con il cuore e a piena soddisfazione di cui ha beneficiato dei suoi servizi. Per fortuna ho le spalle larghe, i miei figli sono già indipendenti e sono certo che alla fine otterrò ragione di fronte ad accuse che sono del tutto ingiustificate. In situazioni come queste è facile lasciarsi andare con gravi conseguenze psicofisiche, ma non mi succederà. Dimostrerò l’infondatezza degli argomenti della Delegazione e, nelle debite sedi, tutelerò la mia personalità e la mia professionalità”. Ottini respine ogni accusa e si dice vittima di mobbing. Dal canto suo il presidente della Delegazione Stefano Mossi auspica ‘una conclusione rapida dell’inchiesta amministrativa compatibilmente con tutte le influenze esterne’. Ma non vuole entrare nel dettaglio ‘essendoci un’inchiesta amministrativa in corso’.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

