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Ticino
PCi Locarno, fra scavi archeologici, frane e zanzare
Redazione
11 anni fa
Il corso di ripetizione 2015 della compagnia "Gridone" ha impegnato 81 militi

81 militi impegnati per cinque giorni nel realizzare opere di interesse pubblico, con importanti momenti dedicati all’istruzione; questo, in sintesi, il programma del corso di ripetizione 2015 che la compagnia «Gridone» ha svolto dal 15 al 19 giugno, sotto la direzione del comandante Jonathan Margaroli.

Di particolare interesse l’incarico affidato ai militi guidati dal tenente John Luca Pedrazzi e dal caporale Davide Fornera, chiamati a rimediare alla frana che ha interessato un tratto della strada fra Brissago e Ronco sopra Ascona. È inoltre proseguita la collaborazione con il Servizio beni culturali del Cantone, che ha chiesto alla PCi di contribuire a una campagna di scavi archeologici nei Comuni di Minusio e Arbedo; gli scavi – ai quali hanno partecipato gli uomini del caporale Nicola Bianco – hanno permesso di rinvenire reperti risalenti fino attorno all’anno 1.000 a.C. Sono state in particolare ritrovate ceramiche dell’Età del bronzo e dell’Età del ferro.

Diverse piazze di esercitazione supervisionate dal tenente Giacomo Fiscalini e dai caporali Alen Bozicevic e Maurizio Maselli in collaborazione con L’Ufficio Tecnico della città di Locarno, hanno invece interessato la collina locarnese. Nel Comune di Terre di Pedemonte, la squadra del caporale Nenad Radivojevic ha proseguito la sistemazione del sentiero che porta ai Monti di Vii, sopra Verscio. Gli uomini del tenente Maurizio Tonascia e del caporale Nino Stocker sono stati impegnati nella zona di Mergoscia. Non da ultimo, un gruppo di militi è stato impegnato nei lavori di prevenzione contro la zanzara tigre, immettendo del larvicida nei tombini dei Comuni di Gordola e Brissago.

Il corso di ripetizione ha inoltre permesso ai servizi interni della compagnia di esercitare le loro funzioni di supporto e coordinazione. La sezione aiuto alla condotta, coordinata dal tenente Tibor Santin e dal caporale Andreas Kohler, ha gestito il flusso delle informazioni e delle comunicazioni, mentre la sezione del coordinamento logistico – condotta dal sergente maggiore Damiano Barloggio – si è occupata degli aspetti organizzativi (cucina, contabilità, materiale, impianti, veicoli). Un importante capitolo del corso ha poi riguardato la formazione: i militi si sono esercitati nell’installazione di un posto comando provvisorio e hanno rinfrescato le loro nozioni di salvataggio e pronto soccorso.

Una settimana ricca di stimoli, insomma, durante la quale i militi hanno affrontato le varie sfide con spirito positivo e la collaborazione che contraddistingue da sempre i corsi della PCi. Per l’impegno profuso e i notevoli risultati raggiunti, ai partecipanti è perciò andato il ringraziamento conclusivo del comandante tenente colonnello Raffaele Dadò e del direttore del corso maggiore Lorenzo Manfredi.

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