
Si sta concludendo in questi giorni la procedura di consultazione del progetto di Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) sottoposto a Comuni, Associazioni di Comuni, partiti politici nonché vari enti ed associazioni. Il termine di risposta, infatti, era stato prorogato al 24 aprile ed è quindi scaduto la scorsa settimana.
È opportuno rammentare che questa prima fase di consultazione era incentrata sugli “indirizzi della politica aggregativa” rispettivamente sugli “scenari di aggregazione”. Sarà seguita da una seconda fase relativa alle “modalità di attuazione” in base alle quali si intende concretizzare il piano tenuto conto del nuovo ruolo dei Comuni nell’ambito di una più vasta riforma che dovrà riguardare i rapporti fra Cantone e Comuni e gli “incentivi” finanziari che si vorranno mettere in campo.
Da parte dei 135 Municipi consultati, come previsto dalla Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni del 16 dicembre 2003, sono attualmente pervenute alla Sezione degli enti locali 102 risposte mentre alcuni Esecutivi hanno comunicato che la loro presa di posizione è in via di trasmissione. I restanti Municipi sono stati nuovamente invitati a partecipare alla consultazione, se così desiderano e intendono fare, entro la prossima settimana.
Circa la metà delle prese di posizione sono state recapitate nel corso dell’ultima settimana. Al momento non è quindi ancora possibile esprimere valutazioni di merito sull’esito generale della procedura nella quale, in parecchi casi, sono state formulate osservazioni anche alquanto articolate - pro o contro o indicando varianti - che andranno attentamente valutate e integrate in un contesto complessivo. La Sezione degli enti locali (SEL) sta procedendo alla raccolta, alla sistematizzazione e all’analisi delle prese di posizione dei Comuni e degli altri partecipanti alla procedura. Appena possibile il Consiglio di Stato informerà sugli esiti della consultazione, rispettivamente su modalità e tempi per affrontare la seconda fase dei lavori.
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