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Ticino
PC: “Gli aerei da guerra agli ordini della NATO”
Redazione
6 anni fa
Il Partito Comunista attacca duramente l’approvazione dell’acquisto dei nuovi aerei

“L’esercito ha vinto, la per soli 8’000 voti di scarto!”. Un risultato amaro per il Partito Comunista che attacca duramente la campagna della votazione “giocata su un sentimento di paura verso minacce vaghe, sul principio della difesa aerea e su una mitizzazione irrazionale delle forze armate” oltre che le “vergognosa strumentalizzazione sessista della questione femminile da parte della propaganda governativa”.

I nuovi aerei da guerra che verranno acquistati dalla confederazione, sostiene il PC, “avranno un vincolo tecnologico e informatico: la loro reale operatività sarà quindi decisa non a Berna ma presso la NATO, sottomettendo la nostra sicurezza nazionale e la nostra neutralità alle decisioni strategiche di un ben preciso campo geopolitico”.

Il Partito Comunista si dichiara infine disposto a unirsi a chiunque chieda che il rimpatrio dei nostri soldati dal Kosovo e la fine di ogni missione militare all'estero sotto il controllo della NATO;

che venga impedito l’uso del nostro spazio aereo nazionale per azioni di ostilità contro paesi sovrani terzi da parte di qualsiasi aviazione militare straniera; e che lo scioglimento dei recentissimi accordi bilaterali per la cooperazione bellica con l’esercito di Estonia e USA siglati in aprile approfittando della pandemia.

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