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Ticino
PC e MontagnaViva contro la proposta di Bignasca
PC e MontagnaViva contro la proposta di Bignasca
PC e MontagnaViva contro la proposta di Bignasca
Redazione
10 anni fa
Secondo i due movimenti ridurre il numero di gran consiglieri vorrebbe dire "tagliare sulla democrazia"

In un comunicato stampa congiunto Egon Canevascini per il PC e Germano Mattei per MontagnaViva dichiarano la loro ferma opposizione alla proposta formulata da Boris Bignasca di ridurre il numero di seggi in Gran Consiglio dagli attuali 90 a 60.  

La proposta, definita "inaudita", avrà l'effetto di "ridurre la rappresentatività dell’attuale legislativo cantonale ticinese. Verrebbero infatti automaticamente tagliati fuori dal Parlamento, oltre a svariati parlamentari di qualsivoglia schieramento politico, tutti i partiti e i movimenti minori, all’ultima tornata elettorale sostenuti complessivamente da ben 4’148 cittadini ticinesi", si legge nel comunicato. 

I due firmatari puntano poi il dito contro le affermazioni fatte da Michele Foletti. Il gran consigliere si è infatti "preso la libertà di affermare" sulle pagine del Caffè che "bisogna però anche chiedersi se ha senso avere partitini dell’1,5%". Da questa affermazione traspare la volontà di mettere un "bavaglio che mina alle radici della legittimità del parlamento cantonale".

Secondo Canevascini e Mattei inoltre "se a giugno il voto del Gran Consiglio dovesse risultare favorevole a questa proposta, si rischierebbe di finire nella situazione di molti altri paesi europei, nei quali - sulla base di soglie di sbarramento in percentuali di voti da raggiungere per poter accedere all’organo legislativo - vengono azzittite le voci più critiche, a scapito della pluralità d’opinione".

La presa di posizione si conclude ricordando che "la democrazia implica forzatamente anche dei costi a livello economico", i quali non possono essere tagliati "in nome della riduzione della spesa pubblica".

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