
Dopo i casi di Viganello, Besso e Molino Nuovo, il PS di Lugano denuncia un nuovo caso di disdetta-ristrutturazione con vendita speculativa.
Si tratta del palazzo di circa 25 appartamenti alla Sguancia di Pazzallo, in Via dei Faggi 2. Come nei casi precedenti, si tratta di un immobile esistente da una trentina d'anni con affitti bassi, occupato da persone che vi risiedono da diversi anni. Gli inquilini hanno ricevuto la disdetta per ristrutturazione nel mese di dicembre dalla Domasuisse Immobiliare Sagl Lugano ed abitano nella metà dello stabile di proprietà della Wildercoast SA di Lugano.
Alla luce di questo nuovo caso di speculazione immobiliare, il partito coglie l'occasione di chiedere a gran voce alle autorità comunali e cantonali di intervenitre con misure urgenti per frenare le disdette-vendita, monitorando il fenomeno e sostenendo maggiormente l'associazione inquilini che difende le persone sfrattate.
I socialisti ribadiscono inoltre il proprio appello ai proprietari di immobili socialmente responsabili a non vendere oggetti a società immobiliari speculative e a procedere a disdette. "È possibile per i privati", scrivono, "ristrutturare degli immobili vecchi procedendo a tappe e trovando delle soluzioni adeguate con gli inquilini residenti: e vi sono certamente dei proprietari immobiliari responsabili che operano in questo modo a Lugano!".
Infine il partito incita il Cantone ad attivarsi per la questione dell'alloggio: "Occorre accelererare i tempi per il varo del Piano cantonale dell'alloggio, la cui elaborazione è iniziata nel 2011 a seguito di alcuni atti parlamentari del Partito socialista e della petizione dell'Associazione inquilini per un parco alloggi a pigione moderata (2009)". Le oltre 3000 firme raccolte dall'iniziativa popolare per alloggi a prezzi accessibili, consegnate a fine 2012, dovrebbe far inoltre capire anche al Municipio l'urgenza del varo di un interveneto comunale a favore dell'alloggio a prezzi moderati.
Ascolta nell'audio allegato l'intervista di Radio3i a Raoul Ghisletta.
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