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Ticino
Pazienti: mancano consulenti
Redazione
17 anni fa
L'Apsi chiude. Matteo Cheda lancia un appello pubblico per costituire a breve termine un nuovo ente non-profit a tutela dei pazienti

Con il prossimo 31 dicembre terminerà l'attività dell'Associazione pazienti della Svizzera italiana (Apsi). Per garantire anche da gennaio la consulenza ai malati e agli infortunati, il giornalista Matteo Cheda lancia un appello pubblico per costituire a breve termine un nuovo ente non-profit a tutela dei pazienti.

L'Associazione pazienti della Svizzera italiana è nata 23 anni fa ed è stata apprezzata in particolare per il suo servizio di consulenza a chi ha problemi con medici, ospedali o altri fornitori di prestazioni sanitarie. Poco prima di Natale, l'associazione ha annunciato che il servizio di consulenza terminerà il 31 dicembre 2008.

Cheda sta cercando volontari qualificati interessati a prendere in mano la situazione, in particolare per garantire da gennaio 2009 la consulenza ai pazienti della Svizzera italiana. «Per essere immediatamente operativi, propongo di fondare una nuova associazione a tutela dei pazienti», dice. «Se l'appello pubblico avrà esito positivo, l'atto di fondazione dovrebbe concretizzarsi martedì prossimo 30 dicembre. Una volta che l'Apsi avrà deciso se e come continuare il suo servizio di consulenza, i due enti potranno eventualmente fondersi in un'unica associazione».

«Ci vorrebbero in particolare avvocati o giuristi onesti, coraggiosi, indipendenti e interessati a specializzarsi nei diritti dei pazienti. Ma l'adesione è aperta a tutti» prosegue. Chi fosse interessato a costituire l'Associazione ticinese pazienti (questo il nome provvisorio) può scrivere a [email protected] entro lunedì 29 dicembre.

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