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Paziente morta nel 2012, medico assolto
Paziente morta nel 2012, medico assolto
Paziente morta nel 2012, medico assolto
Redazione
7 anni fa
La Corte lo ha prosciolto dall'accusa di omicidio colposo. "La vittima doveva tornare in ospedale, ma non lo ha fatto"

È stato assolto dall'accusa di omicidio colposo un medico 49enne dell'Ospedale regionale di Lugano, comparso negli scorsi giorni di fronte alle Assise correzionali di Mendrisio per la morte di una paziente 25enne avvenuta nel 2012. 

La donna, ricordiamo, si era presentata al Civico dopo essere svenuta, ma fu dimessa il giorno successivo. La giovane non voleva saltare gli esami di avvocatura. Pochi giorni dopo si sentì di nuovo male e venne trasportata d'urgenza all'Italiano, dove morì per una tromboembolia polmonare. Sotto inchiesta finirono cinque persone. Per quattro di loro - due medici e due assistenti - era stato emesso un decreto d'abbandono, mentre il medico 49enne fu rinviato a giudizio.   

Secondo il giudice Mauro Ermani non si può affermare che la dimissione della vittima dall'ospedale è stata causale al suo decesso per embolia polmonare, né si può determinare con certezza che la paziente avesse già subito un'embolia quando è stata visitata la prima volta: "La vittima doveva tornare in ospedale, ma non l’ha fatto" ha dichiarato Ermani, riferisce il CdT. "Un po’ perché dissuasa dal padre, ortopedico, che affermava fossero casi da manuale di attacchi d’ansia, un po’ perché aveva dei momenti in cui stava bene. Non ha seguito l’unico vero consiglio che andava seguito: ripresentarsi in pronto soccorso se continuava a stare male. Consiglio che gli aveva dato l’imputato, e questo fa cadere le sue responsabilità nell’averla dimessa 17 giorni prima, senza una diagnosi certa".

Al dottore è stato inoltre riconosciuto un indenizzo di oltre 64mila franchi. 

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