
Idee per un LAC vuoto. Le hanno inoltrate al Municipio, nell'agosto scorso, i due consiglieri comunali UDC di Lugano, Tiziano Galeazzi e Raide Bassi. I due chiedevano di portare nel nuovo centro culturale di Lugano il Patto del Grütli, almeno per un breve periodo di commemorazione del 700esimo della Battaglia di Morgarten, e di dedicare un piano di celebrazione per il 500esimo della famosa Battaglia dei Giganti di Marignano. Due eventi della storia svizzera il cui anniversario cade proprio nel 2015.
Negli scorsi giorni, come riferisce il GdP, la municipale Giovanna Masoni Brenni ha risposto all'interpellanza democentrista. "Voglio ricordare due elementi" ha detto la responsabile della cultura luganese. "Noi siamo tra Nord e Sud, apparteniamo alla Confederazione ma apparteniamo anche alla Cultura italiana. Da questo punto di vista il "Patto del Grütli" può essere un documento interessante per analizzare la nostra storia."
"Però, a quei tempi non eravamo svizzeri" ha fatto notare Masoni Brenni, sottolineando come la proposta sia attualmente al vaglio dei Servizi storici della Città. "Far venire in Ticino il Patto potrebbe essere folcloristicamente interessante, ma limitarci a questo, senza uno studio dietro, sarebbe un lavoro fatto a metà".
Maggiore apertura, la municipale l'ha mostrata nei confronti della seconda proposta UDC, quella legata a Marignano. Ma anche in questo caso Masoni Brenni ha voluto precisare l'estraneità del Ticino all'evento. "Con il Cantone e altri enti ci stiamo concentrando su Marignano e sul 1515 anche se, pure in questo caso, il Ticino non combattè al fianco delle truppe confederate, sconfitte dai francesi".
Ticino o non Ticino, le porte del LAC restano quindi ancora aperte ad accogliere le proposte di Galeazzi e Bassi.
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