
Il progetto finalizzato alla realizzazione di un centro federale d'asilo (CFA) in zona Pasture, al confine tra Balerna e Novazzano, è caratterizzato da improvvise accelerazioni e da altrettanto inopinate fasi di stallo, come riportato dal Corriere del Ticino. Fissati gli obiettivi principali – inserimento, in via provvisoria entro il settembre del 2019, di 220 posti letto nello stabile amministrativo esistente delle FFS e apertura del nuovo CFA con capienza di 350 persone nel 2023 – continuano a subire variazioni le tappe di avvicinamento. L'ultimo ritardo riguarda la pubblicazione della domanda di approvazione dei piani per poter trasformare gli attuali uffici in alloggi per rifugiati.
Ma ormai i Comuni della regione, quelli del basso Mendrisiotto in particolare, l'hanno capito: la concezione e la percezione del tempo a Berna sono flessibili e cangianti, coi giorni che possono diventare settimane e le settimane trasformarsi in mesi.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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