
Della serata informativa sul Centro federale d’asilo a Pasture rimarranno impresse soprattutto le immagini a testimonianza del clima di tensione in sala (vedi articolo suggerito). La rissa è stata evitata dall’intervento dei poliziotti della Cantonale che hanno allontanato il gruppo di contestatori, ma non solo. Anche un fotografo della Ti-Press che documentava la serata è stato fermato più volte dagli agenti. Episodi che illustrano il clima teso che si respirava a Chiasso, degenerato in seguito alle continue interruzioni di un gruppo di cittadini che da tempo denuncia le condizioni dei centri d’asilo.A più riprese ieri sono state lanciate accuse ai rappresentanti del Cantone e della Confederazione.
La piega presa dagli eventi ha fatto perdere di vista lo scopo della serata: ovvero informare la popolazione del Basso Mendrisiotto sull’apertura del Centro federale d’asilo a Pasture. "Era l'occasione per fare il punto della situazione, per spiegare soprattutto quello che si svolge all'interno di un centro del genere. È stato fatto alla fine, ma diverse persone presenti se ne sono andate molto prima perché deluse dalla situazione creatasi", ha spiegato il sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi ai microfoni di TeleTicino.
Per il sindaco si è trattato di un’occasione mancata per rispondere anche alle preoccupazioni dei cittadini per una struttura che a regime potrà accogliere fino a 350 persone. "La preoccupazione principale riguarda la sicurezza all'esterno del centro. Abbiamo cercato di rassicurare, e posso dire che come gruppo di lavoro che ha trattato il tema sicurezza, è stato fatto un ottimo lavoro, condiviso dai tre Municipi e da parte degli organi di Polizia, cantonale e comunale. Comunque credo sia nell'interesse comune di fare in modo che la convivenza tra queste persone e i nostri cittadini sia la più tranquilla possibile", ha concluso Bernasconi.
Altri dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
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