
Non cessano di far discutere le due ultime sedute del Consiglio comunale di Lugano, chiamato a votare i membri del Consiglio direttivo dell'Ente autonomo del LAC. Votazione finita poi, per due volte, in un nulla di fatto. In una nota diramata quest'oggi il gruppo UDC scrive che "non può far altro che vergognarsi del teatrino andato in scena" a Palazzo Civico e propone di devolvere il gettone di presenza nel Legislativo in beneficenza.
"Se la politica è chiamata a dare l’esempio, ciò che è accaduto tra lunedì e martedì sera non è sicuramente esemplare nei confronti della cittadinanza che siamo chiamati a rappresentare" scrive il gruppo UDC. "Non solo non siamo riusciti a portare avanti una procedura chiara e trasparente, ma abbiamo avuto pure la capacità di annullare tutto rimandando la trattanda alle calende greche".
Il partito auspica che ciò non si ripeta in futuro, ma ribadisce di essere cosciente "che ciò non sarà possibile fintanto che la nomina di un membro di un Consiglio d’Amministrazione, Consiglio Direttivo o di un membro di Fondazione continuerà ad essere una questione meramente partitica" sottolinea l'UDC. "Sotto questo punto di vista la Città di Lugano necessita un cambio radicale di paradigma e il nostro gruppo è pronto a collaborare con tutte le forze politiche affinché ciò avvenga".
Per questo motivo l'UDC si rimetterà all’opera per ricercare validi profili, ricontattando anche coloro che già avevamo interpellato quest’estate, "compatibili con la funzione e che possano trovare un consenso trasversale all’interno dei gruppi politici ai quali ci rivolgeremo con molto piacere e con spirito costruttivo".
"Vista la pièce da Teatro dell’assurdo andato in scena lunedì sera con tanto di replica martedì" conclude il partito, "il gruppo UDC in Consiglio comunale ha deciso di devolvere il gettone di presenza della seduta di lunedì sera a una Associazione benefica cittadina che indicheremo all’Amministrazione comunale e invitiamo tutti gli altri gruppi a fare lo stesso".
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