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Ticino
Passi avanti per il CCL di architetti e ingegneri
Lara Sargenti
6 anni fa
Il Consiglio di Stato ha respinto le opposizioni al decreto di obbligatorietà cantonale del CCL, che prevede salari minimi per il settore. Soddisfatti i sindacati

Ulteriore passo in avanti per il Contratto Collettivo di Lavoro (CCL) per architetti, ingegneri e disegnatori. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto le tre opposizioni contro il conferimento di decreto di obbligatorietà cantonale del CCL, inoltrate da studi di architettura privati. Lo comunicato i sindacati UNIA e OCST in una nota congiunta, nella quale esprimono soddisfazione per la decisione governativa. “La decisione conferma ancora una volta la serietà e la correttezza del lavoro svolto dalle parti contraenti di questo Contratto Collettivo che verosimilmente vedrà la luce il prossimo 1° gennaio” prevedono i sindacati. “Finalmente si è arrivati a dare una risposta a tutti gli architetti, ingegneri e disegnatori che da anni chiedevano regole uguali per tutti” commenta da noi raggiunto il sindacalista Ocst Giorgio Fonio.

Il CCL, ricordiamo, è stato pensato per frenare il dumping salariale nel settore, che prevede salari minimi tra i 60mila e 68mila franchi l’anno e concerne circa 3’500 lavoratori in Ticino. Il decreto di obbligatorietà verrà ora pubblicato sul Foglio Ufficiale e gli oppositori avranno 30 giorni di tempo per inoltrare eventuali ricorsi al Tribunale federale.

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