
Come noto la Società ticinese per l'arte e la natura (STAN) ha interposto ricorso contro la decisione del Governo di modificare il Piano cantonale dei sentieri escursionistici, che permette di fatto la realizzazione della passerella galleggiante tra Ascona e le Isole di Brissago. Un progetto promosso da un gruppo di imprenditori ticinesi che prevede un percorso di 3,2 km, costituito da 220mila cubi in polietilene ad alta densità, per un periodo temporaneo di 5 anni. Ogni 500 metri, si legge in una scheda tecnica diffusa dalla Stan, lungo il percorso ci saranno sette piattaforme intermedie munite di servizi al visitatore (due ristoranti, 3 ristori, gadget shop), servizi accessori (servizi igienici, zone d’ombra e riparate dalle intemperie, materiale di salvataggio e attracchi per imbarcazioni), e oasi didattiche e culturali.
In una nota l'associazione, che si è rivolta al Tribunale cantonale amministrativo anche a nome dell’associazione madre Schweizer Heimatschutz e della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, spiega i motivi di ordine giuridico che l'hanno spinta a opporsi al progetto. Ve li riportiamo qui di seguito:
1.a) I progetti con "ripercussioni notevoli" sul territorio e sull’ambiente necessitano di una base legale nel Piano Direttore (art. 8 cpv. 2 Legge federale sulla pianificazione del territorio; LPT). Secondo il Tribunale Federale i piani direttori cantonali devono inoltre "contemplare i progetti specifici quando essi hanno un impatto importante sull’organizzazione del territorio, in specie poiché prevedono di utilizzare una superficie importante, sono fonte di immissioni considerevoli o generino un forte traffico e richiedano un’infrastruttura importante, ciò a prescindere dalla durata temporanea dell’intervento sul territorio".
Tra le "ripercussioni notevoli", la STAN cita "rumore accresciuto; effetti pregiudizievoli alle acque stagnanti; pressione maggiorata dei frequentatori sulle Isole; rifiuti e rilascio di sostanze pericolose per l’ambiente; aumento esponenziale del traffico automobilistico provocato dai visitatori; prevenzione degli incidenti rilevanti e protezione dal rischio di catastrofi; paesaggio e aspetto degli abitati; aspetti culturali (incluse immissioni luminose); e contraddizioni con diverse Schede del Piano Direttore".
1.b) I laghi e le loro rive sono zone protette (art. 17 cpv. 1 Legge federale sulla pianificazione del territorio; LPT). "A maggior ragione il Piano Direttore (PD) deve prendere in considerazione questo notevole impianto galleggiante".
1.c) La scheda P1 Paesaggio del Piano Direttore definisce le Isole di Brissago come paesaggio esemplare e stabilisce "che siano il Piano Direttore e i piani regolatori comunali gli strumenti necessari per valutare eventuali interventi con incidenza paesaggistica, in particolare quelli che coinvolgono paesaggi esemplari".
Se la piattaforma galleggiante fosse realizzata, rileva la STAN, il paesaggio "sarebbe fortemente compromesso per almeno 5 anni, senza che un preponderante interesse pubblico lo giustifichi". Fra gli impatti gravi si indicano anche i pontili di accesso e della struttura galleggiante su due insediamenti ISOS protetti (le acque prospicienti Ascona e le Isole di Brissago). La passerella può inoltre costituire un ostacolo alle attività di pesca con reti o piccole imbarcazioni. Non da ultimo vengono indicati i pericoli naturali legati alla meteorologia, in particolare i venti tempestosi frequenti sul lago Verbano.
2. Assenza di una chiara base legale nella legge cantonale sui percorsi pedonali ed i sentieri escursionistici (LCPS). "È necessario perlomeno un piano di utilizzazione cantonale quale base di legge in assenza di una base legale nella LCPS, come elaborò il Canton Berna per la piattaforma galleggiante sul lago di Bienne per la durata di 5 mesi e 5 giorni, in occasione dell’EXPO nazionale 2002, mentre che per la piattaforma galleggiante Ascona-Isole la durata prevista minima è di 5 anni".
3. C'è inoltre un interesse pubblico preponderante "a vietare l’introduzione di materiale solido nel lago" (art. 39 Legge federale sulla protezione delle acque, LPAc) e manca il "carattere di impianto a ubicazione vincolata".
4. Manca infine il parere preventivo della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP). Un parere necessario visto che tocca "un compito federale e un paesaggio con valore naturalistico (Isole)".
Considerata la violazione delle leggi e procedure pianificatorie sopra indicate, la Stan, assieme alle due altre associazioni, chiede al Tribunale cantonale amministrativo di annullare la decisione del Consiglio di Stato di modificare il Piano cantonale dei sentieri escursionistici, che permette di fatto la realizzazione dell'opera. Contro il progetto, ricordiamo, hanno inoltrato ricorso anche alcuni privati (vedi articolo suggerito).
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