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Ticino
Passerella di Magadino, "altri progetti più urgenti"
Passerella di Magadino, "altri progetti più urgenti"
Passerella di Magadino, "altri progetti più urgenti"
Redazione
10 anni fa
Cleto Ferrari e Gabriele Pinoja interpellano il Consiglio di Stato

Nel Paloc3 è passata da priorità C a priorità A (esecuzione periodo 2019-2022) la realizzazione della passerella sul fiume Ticino e relativo tracciato che collegherà Magadino a Gordola/Tenero. Costo dell’investimento: 10 milioni circa.

Cleto Ferrari e Gabriele Pinoja, firmatari di un'interpellanza, chiedono al Consiglio di Stato lumi sull'utilità del progetto, non ritenendolo una priorità. "Sottoponendo il collegamento previsto a valutazioni utilitaristiche ma anche di fruizione a scopo turistico e di svago, proprio non ci siamo. Se poi lo contestualizziamo nella rete dei percorsi esistenti, emergono serie difficoltà nell’applicazione di criteri volti a stabilire le priorità tra i vari progetti esistenti giunti a maturazione. Insomma ci sono altri progetti di maggiore valenza ed urgenza da realizzare".

Stando ai due interpellanti, alla realizzazione del progetto non ci sarebbero interessi economici legati al turismo: "Il caldo, il freddo, il vento e la pioggia e aggiungiamolo pure, nel caso specifico le zanzare, dominano queste regioni. Sporadici eventi o uscite serali a mo di svago sono già possibili senza dover spendere dieci milioni. Offrire un’attrattiva regolare è inimmaginabile addirittura la stagionalità ne è limitata".

Un progetto che non convince neppure dal punto di vista del tracciato, che rappresenta "il giro dell’oca anzi, della zanzara, nelle Bolle di Magadino. Questo percorso, in qualsiasi parte del nostro pianeta, se avessero i mezzi a disposizione per realizzarlo, lo farebbero partire da Tenero e non da Gordola per farlo arrivare alla diga della Peppa, praticamente all’inizio del lago Verbano e della frazione abitata di Magadino. La tratta più breve e pianeggiante che collega due importanti poli con attrazioni diverse". " Il tracciato va a concorrenziarne uno già esistente. Sfocia molto vicino, quasi a 300 metri, dall’importante percorso ciclabile di valenza cantonale esistente tra Quartino e Riazzino-Gordola al posto di raggiungere le stupende zone a lago tutt’ora scoperte da infrastrutture legate alla mobilità lenta. Scelta incomprensibile eppure anche dal lato legale l’ordinanza sulle Bolle non mette vincoli o camice di forza ai percorsi ciclabili".

Gli interpellanti chiedono dunque al Consiglio di Stato:

"1. C’è stato un coordinamento interno tra DT e DFE? A quest’ultimo compete la promozione economica e del Turismo;

2. Quasi tutti i laghi svizzeri e d’Europa situati in regioni turistiche hanno a disposizione adeguati spazi per la mobilità lenta. Nel Gambarogno e non solo si aspetta da anni la completazione di miseri marciapiedi? Non sarebbe prioritario completare questa carenza di infrastruttura a lago a favore della mobilità lenta che produrrebbe sicuramente ricadute turistiche maggiori che quella del “giro delle zanzare”? Non dimentichiamo che in questo comune nei mesi estivi il numero di abitanti passa da cinquemila a punte superiori ai ventimila. Non dimentichiamo che i progetti di marciapiede a lago per la mobilità lenta sono stati approfonditi con i tempi necessari rispetto a quello delle Bolle;

3. Non è la prima volta che assistiamo a situazioni stridenti tra collegamenti ciclabili a scopo utilitario e collegamenti a scopo di svago! Come intende il lod CdS porre dei correttivi?

4. Su questi temi pianificatori non sarebbe opportuno che il DFE prenda maggiormente in mano la ponderazione degli interessi in ballo: ossia procedure in cui appaia una chiara e completa valutazione di interessi economici e di quelli portati avanti in modo unilaterale da fondazioni o funzionari? In questo momento il settore della ristorazione e alberghiero, ma anche quello immobiliare, in difficoltà, avrebbero bisogno di segnali che facciano intravvedere una qualche pallida luce in fondo al tunnel!

5. Il potere d’acquisto dei ticinesi continua ad essere eroso (rendite al ribasso, dumping, cassa malati, tasse sull’energia, tasse…..). Non sarebbe tempo che anche l’efficienza di taluni investimenti fatti dallo Stato venga maggiormente tenuta presente e che i Dipartimenti si coordino sugli obiettivi da perseguire?"

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