
Ad un un anno dalla sua prevista apertura (dopo le modifiche di legge sui percorsi pedonali ed escursionistici e dopo i prevedibili ricorsi di alcuni privati residenti nella zona), la passerella che collegherà Ascona alle Isole di Brissago e i suoi promotori si dicono tranquilli sulla sua realizzazione ed il suo successo.
Promotori, che a detta del direttore marketing e vice dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli Benjamin Frizzi dovrebbero essere supportati nel loro progetto da privati residenti in Ticino, i quali avrebbero già firmato una lettera d'intenti e che "stanno ovviamente aspettando la fine dell'iter procedurale".
Se così non fosse, il finanziamento del progetto graverebbe unicamente sui promotori, ossia Enzo Trazzera, operante nella "green economy" e che progetta, distribuisce e commercializza sistemi di cubi galleggianti (gli stessi dell'opera di Christo sul lago di Iseo), Guido Casparis, proprietario di tre alberghi nel Locarnese nonché membro del consiglio di amministrazione dell'Organizzazione Lago Maggiore e Valli e lo stesso Frizzi.
Tornando alla sicurezza ostentata dai promotori, la stessa deriva dalla qualità e dall’interesse che le tante iniziative collaterali previste sui 5 anni dovrebbero riscuotere nella popolazione.
Dalle lezioni di yoga al mattino ai concerti di musica classica alle lezioni di astronomia in serata. Dai percorsi tematici per scoprire flora e fauna e la gastronomia locale agli appuntamenti per conoscere l’arte e la cultura della regione.
Insomma, stando a quanto riferito oggi dal Caffè, i 3 chilometri della passerella galleggeranno sul Verbano (salvo opposizioni, perché i primi venti contrari già si stanno abbattendo sulla struttura ancora solo su carta) gli eventi dovrebbero essere numerosi ed in grado, sempre secondo i promotori, di attirare quasi 2 milioni di visitatori.
La passerella, poggiata su 220mila cubi di polietilene, saliranno ogni giorno tra i mille e i duemila visitatori in media, per 300 giorni l’anno, come si augurano i promotori.
In questi giorni, gli stessi promotori del progetto denominato "Wow-Walk on Water" hanno inviato ai Comuni e al Cantone le proprie considerazioni, sottolineando l’impossibilità (almeno per ora), di "definire nel dettaglio e con precisione" i numeri esatti relativi alle presenze giornaliere.
Ma sicuramente, aggiungono, l’afflusso di persone sulla passerella dovrà essere contingentato quotidianamente attraverso la vendita online dei biglietti. Ticket che riguarderanno sia l’accesso alla passerella sia anche alle Isole di Brissago.
Tra gli eventuali problemi potrebbe esserci quello relativo alla capacità delle Isole di accogliere visitatori, che non potranno essere più di un migliaio al giorno. Di conseguenza, gli orari di apertura della passerella e del parco botanico delle Isole dovrebbero essere stagionali: 6-24 d’estate, 8-22 autunno/inverno.
Il costo dell’’iniziativa, il cui piano finanziario non è ancora noto nei dettagli -sarà attorno ai 25 milioni di franchi con il singolo che biglietto non potrà essere venduto a molto meno di 15 franchi.
In pratica, 27 milioni d’incasso sull’arco di 5 anni. A dispetto di questa importante cifra in entrata, va considerato l’impatto ambientale e sul traffico, aspetti, presi in attenta considerazione dai promotori.
In questo senso, andranno considerate le conseguenze che le acque del Verbano in quella zona potrebbero registrare, sia superficialmente che nei fondali. E sia in fase di montaggio, di smontaggio ma soprattutto nei cinque anni di utilizzo della passerella.
Da valutare, le conseguenze per la flora e per la fauna, visto che durante l’intero periodo di vita della passerella ci saranno ripercussioni per la pesca e la navigazione del Verbano che, come per tutta la rete di trasporti, dovrà adeguarsi alle esigenze richieste dal progetto.
Inoltre, la passerella galleggiante larga 14 metri e lunga 3 chilometri e 2 che parte dal "vecchio porto" di Ascona, sulla destra della piazza, non passerà "inosservata" ai proprietari delle ville sulla riva e sulla quale ogni mezzo chilometro dovrebbero essere installate piattaforme con servizi igienici e aree di ristoro oltre che attracchi per le imbarcazioni di servizio.
Un progetto decisamente importante. Anche per i rischi finanziari. Secondo gli organizzatori la passerella creerà un indotto per il turismo in generale e per l’economia del cantone di almeno mezzo miliardo di franchi in cinque anni oltre ad una quarantina di posti di lavoro.
E altri se ne aggiungeranno indirettamente nel complesso dell’industria turistica. Fra gli obiettivi principali c’è quello di "destagionalizzare" il turismo. Dovrà necessariamente attrarre visitatori da ogni parte del mondo.
I turisti oggi registrati in Ticino sono abituali, ritornano ogni anno o più volte l’anno. Quante volte vorranno provare l’esperienza di camminare sull’acqua?
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