
A inizio marzo, un gruppo interpartitico di deputati, capitanato da Matteo Quadranti (PLR) aveva chiesto al Governo di essere aggiornato sull'avanzamento del progetto della passeggiata a lago tra Melano e Capolago, per la quale si è ipotizzato di utilizzare il materiale inerte che si ricaverà dallo scavo del tunnel del S.Gottardo.
In questi giorni il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione, precisando che il progetto "pur prevedendo l’uso di materiale di scavo pulito, non ha preso spunto dall’esigenza di depositare gli esuberi di un progetto in concreto". In seguito a uno studio di fattibilità "nel 2016 sono stati avviati i necessari approfondimenti geotecnici, coinvolgendo in particolare le FFS". Le verifiche sono ancora in corso, ma "il progetto è stato inserito nel Programma d’agglomerato del Mendrisiotto". Nella valorizzazione del tratto di riva tra Capolago e Melano, sarebbe in particolare il segmento da Panico a Capolago a richiedere un intervento tramite deposito di materiale di scavo.
Proprio per questo tratto, principale oggetto dell’interrogazione, il progetto richiederebbe però anche l’identificazione di un’area per il trasbordo del materiale: "A questo proposito - si legge nella risposta - è stato affidato l‘incarico alle FFS di eseguire le necessarie verifiche nelle due aree ritenute più idonee, vale a dire Melide (nell’area della stazione) e Melano in località Tannini (nei pressi della stazione)".
Dopo l’esito positivo della votazione popolare sul S.Gottardo, "il DT si è attivato presso USTRA, segnalando la sua preferenza per la soluzione di Melano rispetto a quella della buzza di Biasca. A queste due ipotesi si è poi aggiunta quella della copertura dell’autostrada ad Airolo, con dei vantaggi rilevanti, in particolare per la vicinanza tra l’origine e la destinazione finale del materiale nonché per la possibilità di riqualificare paesaggisticamente il fondovalle del Comune di Airolo".
Per quanto riguarda gli esuberi degli scavi del progetto di Rete Tram-Treno del Luganese, il Cantone sottolinea "che in questo momento i tempi di realizzazione della riqualifica della riva lacustre tra Capolago e Melano non sono ancora sufficientemente consolidati. Il grado di incertezza che ancora li contraddistingue sconsiglia dunque di legare direttamente i due progetti, malgrado ciò, perlomeno dal punto di vista tecnico, non possa essere escluso. Per questo motivo il Dipartimento del territorio, oltre ad una soluzione del golfo di Agno, ha ora considerato l’esistente deposito AlpTransit di Sigirino, che dispone ancora della necessaria capacità".
Indipendentemente dall’origine del materiale di scavo, il Dipartimento del territorio intende in ogni caso sviluppare il progetto a Melano: "la Sezione dello sviluppo territoriale sta compiendo in necessari passi per dare avvio formalmente, verosimilmente nel 2018, all’elaborazione del Piano di utilizzazione cantonale, che creerà le basi pianificatorie per la realizzazione del progetto."
I tempi legati alla realizzazione della riqualifica lacustre restano tuttavia fortemente condizionati da aspetti tecnici in corso di valutazione e dalle procedure pianificatorie che vanno seguite, prima di entrare nella fase progettuale vera e propria: "Ipotesi concrete e attendibili in tempi brevi non sono state al momento indentificate".
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