
Ha chiesto 6300 dollari, l’equivalente di 48 stipendi mensili il passatore 27enne iracheno che lo scorso venerdì sera è stato arrestato a Brogeda. A darne notizia oggi la Regione.L’uomo stava trasportando in Svizzera sedici persone di origine curda di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Ma qualcosa, durante i controlli alla dogana, aveva destato i sospetti dei finanzieri. Sospetti rivelatisi poi corretti, visto che nel furgoncino c’erano sedici clandestini curdi stipati in pochissimo spazio. Ora il 27enne, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, rimarrà in carcere, precisa la Regione. Così ha disposto il gip Pietro Martinelli. Ma a rimanere dietro le sbarre vi sono pure i sedici clandestini perché sprovvisti di documenti d’identità. Nei loro confronti sono state avviate le pratiche per l’espulsione dall’Italia. I sedici uomini che, come detto hanno pagato 6300 dollari per il loro “viaggio della speranza”, hanno in effetti versato complessivamente oltre 100mila dollari al passatore. La somma, che è stata trovata addosso all’uomo, è stata sequestrata in quanto corpo del reato.
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