
Una donna di origini balcaniche si è vista rifiutare la naturalizzazione per la seconda volta in un anno, e per un solo voto, lunedì sera in Consiglio comunale a Cugnasco-Gerra.
Un caso che sicuramente farà giurisprudenza.
Dopo il primo no, la donna aveva infatti presentato ricorso al Consiglio di Stato, che l'aveva accolto, annullando la decisione del Consiglio comunale, ritenuta "inaccettabile e arbitraria".
Il Comune ha così dovuto versare 800 franchi alla ricorrente e riportare il suo caso davanti al Legislativo.
Ciò che è avvenuto lunedì sera, quando la richiesta di naturalizzazione della donna è stata nuovamente bocciata.
Questo malgrado non vi sia nulla da rimproverare alla candidata. Il motivo per il quale il Consiglio comunale ha rifiutato di concederle il passaporto svizzero riguarda infatti il suo compagno, pure lui cittadino straniero. L'uomo, condannato penalmente, si era visto ritirare il permesso di dimora, che ha riottenuto successivamente solo grazie a un ricorso al Tram. Una vicenda che ha avuto il suo peso sul giudizio del Legislativo di Cugnasco-Gerra.
Ora però la donna potrebbe nuovamente ricorrere al Consiglio di Stato. Ed è probabile che in tale sede la decisione del Consiglio comunale di Cugnasco-Gerra venga nuovamente annullata. Insomma, il caso è ben lungi dall'essersi concluso.
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