
Continua a far discutere l'opuscolo delle FFS "Visioni e apparizioni in Ticino" che riprende un ipotetico dialogo tra l'attuale direttore delle ferrovie svizzere e il defunto sindaco di Bellinzona Giuseppe Molo. Dopo le prese di posizione di Matteo Pronzini e il sindacato transfair, oggi scende in campo il PPD, che parla di "passaggi maldestri e pure offensivi" e di un'opera annaffiata dal "cliché della grappa troppo spesso ripetuto", che mostrano chiaramente "una certa supponenza da parte delle FFS".
Il PPD si dice particolarmente colpito a proposito delle frasi, a pagina 13, dedicate ai sistemi di mobilità ed il riferimento al Centro di competenza in materia di mobilità sostenibile e ferroviaria "definito dalle Ferrovie Svizzere come una spina nel fianco". "Un Centro questo" continua il PPD, "oggetto di un credito votato dal Parlamento, che oggi si scopre – attraverso una pubblicazione che fa dire ad altri ciò che le FFS non hanno il coraggio di comunicare – non più di interesse per le FFS. Ciò rappresenta l’ennesima, e certamente non ultima, presa in giro nei confronti di progetti votati dal Gran Consiglio".
Stesso discorso vale per le Officine, per le quali "si intuisce la volontà da parte delle FFS - anche se non direttamente ammessa - di dismettere l'impegno a Bellinzona senza però alcun progetto alternativo e malgrado siano in corso discussioni e trattative per lo sviluppo di questo comparto".
Il PPD conclude la nota, precisando che non boicotterà l'evento organizzato dalle Ferrovie "Le FFS in Ticino ieri, oggi e domani" previsto l'8 novembre. Questo per evitare "un'inutile strumentalizzazione". Ma provvederà a sottoporre alcune domande al Ceo Andreas Meyer in merito ad alcune decisioni delle FFS che riguardano strettamente il Ticino
Qui di seguito le domande:
1. Le FFS come intendono porre rimedio alla scellerata decisione di chiudere gli sportelli FTIA a Giubiasco e Airolo?
2. Perché anche nel sottopasso, dove palesemente il granito è cromaticamente ed esteticamente migliore del travertino, si è ugualmente utilizzato quest’ultimo materiale?
3. Perché in occasione dei numerosi catering e festeggiamenti le FFS sono così reticenti a valorizzare produttori e produzioni locali e regionali? Ad esempio, rispetto alla spesa totale legata ai festeggiamenti dello scorso mese di giugno a Pollegio e Biasca, quanto è stato speso complessivamente? Di questa spesa quanto è ricaduto su produttori e produzioni ticinesi?
4. In Ticino è diffusa l’impressione secondo la quale le FFS non vedono l’ora di chiudere le Officine di Bellinzona. Perché non dite chiaramente una volta per tutte quali sono le intenzioni in merito e quali progetti hanno le FFS per questa pregiata area della Capitale?
5. Le FFS credono ancora nel Centro di competenza in materia di mobilità sostenibile e ferroviaria costituito nel 2014?
6. Da anni a Chiasso le FFS riducono il personale. Avete intenzione di declassare definitivamente la stazione internazionale ad una stazione regionale e secondaria?
7. Chiasso è ricoperta per 1/3 da binari. Con le nuove strategie delle FFS il volume di traffico è drasticamente diminuito. Intendono le FFS andare incontro alla Città restituendo il territorio ai cittadini, convertendolo e rendendolo agibile?
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