
“Il dialogo è prioritario, ma se dovremo multare lo faremo”. È questo il monito lanciato dal Comandante della Polizia Cantonale Matteo Cocchi in vista del periodo pasquale. In Ticino, infatti, è previsto un vero e proprio sold-out per tutto il settore alberghiero. Un arrivo in massa di turisti che fa felici i proprietari di hotel, ma che inevitabilmente rischia di creare assembramenti in piazze e borghi di tutto il Cantone. Il Comandante Cocchi, interpellato dai colleghi di Radio3i, spiega come la polizia si sta preparando a questo afflusso.
“Importante rispettare le regole”
“È importante che tutti rispettino le regole, per questo è giusto richiamare i ticinesi e i turisti alla responsabilità individuale”, sottolinea Cocchi. “È chiaro che come Polizia in collaborazione con le Polizie comunali siamo pronti a reagire e in situazioni che lo richiederanno dovremo intervenire”. Bar e ristoranti non possono aprire, la probabilità che si creino dei punti di assembramento è davvero molto elevata. “Diversi comuni si stanno muovendo per creare delle zone di protezione dove bisognerà indossare le mascherine. Sarà importante informare e dialogare con i turisti, è chiaro che al momento in cui sarà necessario intervenire lo faremo e potremo multare”, specifica.
“Monitorare la situazione dei giovani”
Il dialogo è la priorità, anche dopo gli episodi alla Foce di Lugano di sabato sera. Proprio quella sera tantissime persone si sono riunite e si sono registrati violenti scontri con la Polizia che è stata chiamata per gestire la situazione. Dal mondo politico e dal mondo sociale arrivano moniti per cercare di fare qualcosa per i giovani che da un anno si trovano vittime della pandemia e delle restrizioni. “Stiamo seguendo le situazioni legate ai giovani, abbiamo visto tutti che sono stufi e in questo caso è importante monitorare. Nelle situazioni che possono degenerare è improntate anche a reagire e a mettere ordine”.
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