
A seguito delle festività appena trascorse, l’Osservatorio del turismo ha interpellato gli operatori del settore allo scopo di fornire una valutazione sull’esito di un weekend importante per il turismo ticinese quale è quello pasquale. I dati raccolti tendono a confermare quanto già riportato nell’indagine svolta nei giorni precedenti la Pasqua: poco più del 60% dei partecipanti allo studio ha riportato un andamento almeno soddisfacente delle presenze turistiche. Dai dati raccolti risulta che il pernottamento medio si è stato pari a due giorni e mezzo. Inoltre, dai commenti risulta che la meteo non ottimale ha inciso sul bilancio generale.Il totale delle interviste raccolte ammonta a 137 operatori di cui una quota pari all’11% non ha riportato presenze turistiche. Dei 122 intervistati che hanno visto la presenza di ospiti presso le proprie strutture, il 32.8% reputa “buono” l’andamento delle presenze nel corso della Pasqua 2014, mentre sono il 9.8% quelli che danno una valutazione “ottima”. Il 20.5% ritiene che gli esiti del weekend pasquale siano stati mediocri. Al contrario, coloro che non sono rimasti soddisfatti rappresentano una quota del 18.9% del campione.
Giudizi particolarmente positivi, invece, fanno riferimento al settore delle case di vacanza. In particolare, il 67% degli intervistati reputa “buono” o “eccellente” i propri risultati, mentre solol’11% delle risposte è tra lo “scarso” e il “mediocre”.
A livello geografico le valutazioni più positive fanno riferimento alla zona del luganese dove oltre il 50% dei partecipanti è rimasto più che soddisfatto. Più freddi, invece, i giudizi nelle regioni del Bellinzonese e del Locarnese dove il giudizio medio è poco meno che soddisfacente. Nel Mendrisiotto i giudizi positivi superano quelli negativi: i primi sono pari al 50% delle risposte mentre i secondi rappresentano poco meno del 43%.A pesare su alcuni giudizi non particolarmente positivi possono aver contribuito l’assenza di arrivi dell’ultimo minuto o il verificarsi di cancellazioni sempre dell’ultimo minuto e partenze anticipate. Poco più del 50% ha dovuto far fronte a cancellazioni dell’ultimo minuto (Figura 5), mentre circa un terzo del campione ha registrato partenze anticipate rispetto alle prenotazioni originarie.L’informazione relativa agli arrivi dell’ultimo minuto conferma l’impatto negativo del meteo poco clemente nel corso del weekend pasquale. Allo stesso tempo, però, sembra che relativamente pochi ospiti si siano lasciati scoraggiare dalle giornate poco soleggiate decidendo di cancellare le prenotazioni o di lasciare anticipatamente il Cantone. Rispetto agli anni precedenti, il dato circa le partenze anticipate sembra essere peggiorato. Nel 2012 infatti il 78% circa degli intervistati non aveva registrato partenze anticipate e nel 2013 tale quota era stata del 75%. Da notare inoltre che, seppur in maniera minore, anche i dati sulle cancellazioni appaiono meno buoni rispetto alle stagioni 2012 e 2013.Relativamente a politiche di prezzo e offerte speciali che potrebbero risultare utili ad invogliare i turisti a scegliere la propria destinazione, gran parte delle strutture nel campione ha riportato di non aver modificato i propri prezzi rispetto al 2013 e di non aver proposto nessun tipo di incentivo per gli ospiti. Circa quest’ultimo punto si riporta che il 18.2% degli operatori ha previsto degli sconti sui pernottamenti nel corso del periodo di Pasqua, poco meno del 10% ha offerto dei pacchetti turistici comprendenti accessi ad attrazioni e/o eventi sul territorio e il 5.8% ha offerto un mix tra sconti e pacchetti.Senza grosse sorprese, la stragrande maggioranza degli ospiti presenti nelle strutture d’alloggio ticinesi il weekend di Pasqua provenivano dalla Svizzera tedesca. A questo proposito si riporta che circa oltre l’80% dei rispondenti ha riportato che proprio i confederati (svizzero-tedeschi e romandi) hanno rappresentato la quota più rilevante dei turisti presenti a destinazione. Quote molto minori fanno riferimento a ospiti provenienti da Germania, Italia, Francia e Olanda.
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