
Il sole ha premiato il Ticino durante le festività pasquali, regalando un fine settimana molto positivo per il settore turistico. «Il Ticino può essere contento di una Pasqua così soleggiata», afferma il presidente di HotellerieSuisse Sopraceneri Marcel Krähenmann . «Inizio aprile è sempre un periodo delicato, soprattutto quando la Pasqua cade presto. Siamo molto soddisfatti di come è andata». Nel Sopraceneri i numeri sono stati particolarmente elevati: «Tra venerdì e sabato abbiamo raggiunto una media del 90%, un risultato ottimo». Qualche flessione si è registrata «giovedì e forse la domenica», ma il bilancio resta positivo: «Negli anni passati non sempre è stato così». Il buon andamento si è esteso a tutto il Cantone. «I dati sono in linea anche nel Luganese», osserva. «Tutto il Ticino ha vissuto una Pasqua eccellente: non solo gli alberghi, ma anche campeggi, ristoranti e strutture di tutte le categorie, con un vero pienone».
Crescita negli hotel di fascia più bassa
A emergere è anche una crescita negli hotel di fascia più bassa. «Non è facile dare una spiegazione precisa», ammette. «A inizio stagione non tutte le strutture di categoria superiore erano aperte. Inoltre, nel Locarnese abbiamo visto più alberghi piccoli, due o tre stelle, attivi anche nel periodo invernale: questo può aver influenzato i dati». Le prenotazioni sono arrivate soprattutto sotto data. «Una settimana prima c’era più preoccupazione», spiega. «Negli ultimi anni la gente aspetta sempre di più fino all’ultimo momento, in funzione del meteo. Tra mercoledì e giovedì sono entrate tantissime prenotazioni». Il risultato finale è stato positivo, «anche se poteva andare meglio», precisa. A frenare ulteriormente il potenziale resta il traffico: «Le code al Gottardo non aiutano». In particolare per i soggiorni brevi: «Chi decide di venire in Ticino per due o tre giorni difficilmente affronta lunghe colonne».
Code sull'asse nord-sud
Un problema strutturale che non si limita all’asse nord-sud: «Le stesse code si sono poi ripetute a Chiasso. È un traffico di transito che non aiuta chi vuole fermarsi qualche giorno in Ticino». Nonostante ciò, le prospettive restano positive. «I dati dopo il Covid erano straordinari e difficili da raggiungere», osserva sempre Krähenmann. «Ma l’inizio dell’anno è stato molto buono e la tendenza è positiva anche per i prossimi mesi e le prossime festività. Vediamo già una crescita nelle prenotazioni». A incidere potrebbe essere anche il contesto internazionale. «Senza voler approfittare di situazioni difficili, il Ticino può diventare una destinazione per chi decide di non andare lontano e di restare più vicino a casa», conclude. «Noi siamo pronti ad accogliere al meglio questa clientela». Sulle prospettive estive, infine, il presidente di HotellerieSuisse Sopraceneri si dice fiducioso: «Sono fiducioso di sì».

