
In un'interpellanza inviata al Municipio di Lugano, la consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (PPD) e altri 15 co-firmatari (Boris Bignasca, Alain Bühler, Marco Bortolin, Rupen Nacaroglu, Federica Zanchi, Urs Luechinger, Tobiolo Gianella, Ugo Cancelli, Andrea Sanvido, Stefano Gilardi, Luisa Aliprandi, Deborah Moccetti, Marco Seitz, Nicholas Marioli, Raide Bassi) chiedono lumi sulle aperture straordinarie dei negozi in città durante il periodo delle festività pasquali.
"È di pochi giorni fa la notizia che a livello di riservazioni alberghiere, avremo probabilmente il tutto esaurito nelle infrastrutture cittadine per le vacanze di Pasqua" esordisce la consigliera comunale PPD.
"Per promuovere il turismo, ma soprattutto per aiutare il commercio del centro cittadino, sarebbe auspicabile un’apertura più flessibile dei negozi (a chi ne volesse usufruire), magari anche il giorno diPasqua, o nelle ore serali" sottolineano i firmatari. "Si rende presente che la città ha sì chiesto una deroga per il lunedì di Pasqua (con orario 10-18) , come pure per manifestazioni quali “autonassa” o “x-cat”, ma non lo fa per il giorno di Pasqua, mentre invece Ascona e Morcote, nei giorni che vanno dal venerdì Santo al giorno di Pasqua, avranno i negozi fruibili fino alle 22.30 (e questo già da molti anni)".
Sempre ad Ascona e Morcote, aggiunge Beretta Piccoli, è "interessante notare come i negozi terranno aperto da marzo a giugno tutte le domeniche e festivi, dalle 10 alle 19, e successivamente da giugno a settembre, fino alle 22.30".
"Fa specie pensare che a Mendrisio" prosegue la consigliera comunale, "per il negozio Foxtown, da oltre 20 anni il Municipio si sia sempre affidato alla deroga concessa dal DFE anno per anno. Una deroga che permette di aprire il negozio, ma non di far lavorare gli impiegati la domenica, in quanto solo Berna può concedere questa deroga. Ma l’autorizzazione all’impiego di manodopera durante i giorni festivi non risulta dall’autorizzazione cantonale, ma bensì da un patto sociale stipulato tra i vari attori e l’impiego di manodopera è ammesso in virtù del consenso esistente tra le parti sociali; pure la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha tacitamente tollerato questa situazione di illegalità".
"Considerando che la città di Lugano allestirà anche un mercatino, come già avviene per Natale, a promovimento anche del turismo di giornata, e nella direzione di una regolamentazione adeguata allemutate esigenze e abitudini dei consumatori, nonché alla situazione di mercato caratterizzata anche dalla concorrenza d’oltre frontiera", i consiglieri comunali sottopongono le seguenti domande al Municipio:
● E stata vagliata la possibilità di richiedere un’apertura straordinaria dei negozi la domenica Pasquale? Se no, per quale motivo?● È possibile valutare questa apertura straordinaria, in ossequio alle leggi cantonali e federali, a chi ne farà richiesta nei prossimi anni?● La città di Lugano, polo economico del Cantone, si è posta la problematica riguardante la necessità di fare chiarezza, a livello cantonale, per quel che riguarda le deroghe e la definizione delle regioni turistiche e di quelle di frontiera, come pure di situazioni particolari come quelle dei negozi annessi alle stazioni di servizio?
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